6.000Lettori online ora
Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Cabina sotto attacco: la scelta del pilota che ha salvato 170 vite

Ferito e ricoverato, Smit Machchhar ha raccontato a Narendra Modi come riuscì a riaprire l’accesso alla cabina durante l’emergenza a bordo di un volo Flydubai.

Dal letto d’ospedale, con la testa fasciata e i tubi dell’ossigeno al naso, Smit Machchhar ha ricostruito i momenti più drammatici vissuti a bordo di un aereo Flydubai. Il capitano ha spiegato a Narendra Modi di essere riuscito ad aprire la porta della cabina mentre era ancora ferito e aggredito dal copilota, contribuendo così a evitare una tragedia per i 170 passeggeri.


Il gesto decisivo durante l’emergenza

Machchhar ha raccontato di aver riportato diverse ferite e di essere caduto durante la colluttazione. Proprio in quel momento, però, avrebbe sentito l’aereo precipitare e ha capito di dover reagire nonostante le sue condizioni.

«Stavo lottando per la mia vita», ha detto il pilota durante la videochiamata con il primo ministro indiano. Poi ha aggiunto di essersi imposto di rialzarsi e di aver trovato la forza necessaria per aprire l’accesso alla cabina: senza quel gesto, ha spiegato, 170 persone avrebbero potuto perdere la vita.


Machchhar resta ricoverato

Il comandante ha comunque precisato che la gestione dell’emergenza non dipese soltanto da lui. Altre persone intervennero per contribuire al controllo della situazione, mentre il pilota cercava contemporaneamente di sopravvivere alle ferite e all’attacco.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Dopo il primo trasferimento in un ospedale di Tabuk, in Arabia Saudita, Machchhar è stato trasportato in aereo ad Abu Dhabi. Le sue condizioni sono state indicate come stabili.


L’omaggio del premier indiano

Nel corso del collegamento, Modi ha riconosciuto al capitano sangue freddo, coraggio e capacità di decidere in una situazione estrema. Secondo il premier, proprio queste qualità avrebbero permesso di proteggere un numero elevatissimo di persone.

Il primo ministro ha quindi detto a Machchhar che l’intera India guarda con orgoglio al suo comportamento. Il pilota, ancora in cura, ha invece ribadito che anche gli altri intervenuti ebbero un ruolo nel riportare la situazione sotto controllo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere