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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Il lusso ora rallenta: perché la Gen Z sceglie lo “Slowxury

Il turismo di fascia alta punta su soggiorni più autentici e personalizzati: un mercato da 106 miliardi di euro destinato a più che raddoppiare entro il 2033.

Il viaggio non si misura più soltanto dal numero di luoghi visitati o dal prezzo dell’hotel. Per una parte crescente dei giovani, il vero privilegio consiste nel disporre di tempo, assaporare il contesto e vivere esperienze legate alla destinazione. È questa la direzione dello “Slowxury”, la nuova formula che unisce viaggio lento e comfort di alta gamma.


La Gen Z cambia idea di lusso

A sostenere il cambiamento sono soprattutto i viaggiatori più giovani. Un’indagine internazionale citata da Travel Weekly indica che il 52% della Generazione Z e il 47% dei Millennials preferisce spendere per attività personalizzate e profondamente legate al territorio.

La scelta comporta anche una diversa distribuzione del budget. Voli molto costosi, ristoranti appartenenti a catene internazionali e altri simboli del lusso tradizionale perdono centralità a favore di proposte costruite intorno alla cultura locale, alla cucina, alla natura e all’incontro con le comunità.


Addio alle vacanze con il cronometro

Lo “Slowxury” non implica la rinuncia al benessere né a strutture confortevoli. Il cambiamento riguarda piuttosto le priorità: invece di concentrare molti monumenti in pochi giorni e accumulare fotografie, il viaggiatore sceglie ritmi distesi e occasioni capaci di lasciare un ricordo più personale.

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Il modello dovrebbe affermarsi con maggiore evidenza nel 2027, quando il turismo di fascia alta potrebbe spostarsi ulteriormente dalla ricerca della sfarzosità verso l’autenticità. A diventare preziosi sono così il tempo, la possibilità di fermarsi e una relazione più diretta con il luogo visitato.


Un mercato in forte espansione

La trasformazione non è soltanto culturale. Il settore del viaggio lento genera già un giro d’affari stimato in 106 miliardi di euro e, secondo le previsioni, potrebbe raggiungere quota 239 miliardi entro il 2033.

La crescita media annua attesa è del 12%. I numeri mostrano quindi che le preferenze dei giovani stanno influenzando anche l’offerta turistica: personalizzazione, radicamento locale e maggiore durata delle esperienze diventano elementi sempre più importanti per il comparto di fascia alta.

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