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Attualità 1 min di lettura5 giorni fa

Washington in protesta: bandiere cinesi strappate contro Xi

Davanti alla Casa Bianca, un gruppo di manifestanti ha contestato l’arrivo di Xi rompendo poster e simboli legati al leader cinese.

Davanti alla Casa Bianca la visita di Xi Jinping ha trovato un’accoglienza tutt’altro che silenziosa: un gruppo di manifestanti ha scelto di esprimere il proprio dissenso strappando bandiere cinesi e danneggiando immagini del leader. L’azione è avvenuta mentre il presidente cinese era a Washington per il suo primo viaggio istituzionale negli Stati Uniti da dieci anni.


Simboli distrutti per contestare Pechino

Secondo quanto mostrato, i partecipanti alla protesta hanno tagliato bandiere della Cina e forato poster dedicati a Xi. Il gesto è diventato il segno più evidente della contestazione organizzata nei pressi della residenza presidenziale americana.

La mobilitazione ha avuto come bersaglio diretto gli emblemi associati al capo di Stato cinese, trasformando la protesta in un atto visivo e immediato. Il riferimento era al passaggio di Xi a Washington, arrivato dopo un intervallo di dieci anni dall’ultima visita ufficiale nella capitale statunitense.

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Il ritorno di Xi nella capitale Usa

Il viaggio del leader cinese assume così un forte valore politico, non solo per l’incontro istituzionale ma anche per il clima che lo ha accompagnato. La presenza a Washington è stata infatti segnata da manifestazioni di dissenso già nelle vicinanze della Casa Bianca.

Le immagini circolate mostrano un malcontento rivolto direttamente alla figura di Xi e al suo ruolo internazionale. Nel dettaglio, i manifestanti hanno scelto di colpire poster e bandiere, rendendo la protesta immediatamente riconoscibile anche a distanza.

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