Voto in Serbia, Fruscione: governo civico dopo Vucic
L’analista dell’Ispi giudica decisiva la vittoria degli studenti e prevede un riavvio del negoziato con l’Unione europea.
La Lista degli Studenti ha vinto le elezioni parlamentari in Serbia, mettendo fine ai 14 anni di potere di Aleksander Vucic. L’analista Giorgio Fruscione, responsabile del settore Balcani dell’Ispi, ha definito il risultato «impensabile due anni fa» e ha previsto la nascita di un esecutivo di matrice civica.
Douglas
-20% su tanti prodotti da Douglas
Le conseguenze per Vucic
Secondo Fruscione, il voto apre una fase di forte incertezza per l’ex presidente serbo. Il nuovo governo potrebbe infatti chiedere conto della gestione politica degli ultimi 14 anni e avviare verifiche sull’operato del suo sistema di potere, anche attraverso procedimenti giudiziari.
«Non mi stupirebbe che Vucic abbia mentito sulla sua permanenza in politica», ha osservato l’analista nell’intervista. Fruscione non ha escluso neppure l’ipotesi che l’ex leader possa lasciare la Serbia, mentre la nuova maggioranza si prepara a riportare le istituzioni al centro dell’azione pubblica.
La vittoria è arrivata nonostante una macchina politica considerata per anni quasi impossibile da superare. Il Partito Progressista Serbo può contare, secondo le stime citate da Fruscione, su circa un iscritto ogni nove elettori. Inoltre, il governo di Vucic avrebbe mantenuto un controllo esteso sui mezzi di comunicazione: per l’analista, il 95% delle televisioni nazionali e della stampa sarebbe stato vicino al regime, con campagne contro dissidenti, giornalisti indipendenti e oppositori.
Perché hanno vinto gli studenti
La Lista degli Studenti ha mantenuto una distanza netta dai partiti tradizionali. Alle elezioni del 2023, una coalizione dell’opposizione nata dopo le sparatorie di Belgrado aveva raccolto il 23%; questa volta, invece, diversi partiti hanno scelto di non presentarsi e di sostenere il movimento.
Un altro elemento è stata la capacità di superare i confini della capitale. Marce, blocchi stradali e boicottaggi hanno portato la protesta anche nelle aree rurali, oltre Belgrado e Novi Sad. Fruscione ha ricordato che il Paese presenta una forte differenza tra la capitale, centro economico e politico, e il resto del territorio.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
A fare la differenza è stata anche la continuità delle mobilitazioni. Il movimento studentesco ha protestato con regolarità per due anni, mantenendo alta l’attenzione sulle proprie richieste e proponendo iniziative diverse. Per Fruscione, si è trattato di «uno dei movimenti di protesta più longevi» della Serbia contemporanea.
Il programma del nuovo esecutivo
Gli studenti hanno scelto 250 candidati, con una distribuzione tra uomini e donne descritta come quasi paritaria. La composizione della lista riflette la natura eterogenea del movimento, che ora punta a ridare autonomia alle istituzioni pubbliche e alle aziende statali.
L’obiettivo dichiarato è sostituire la logica di partito con una maggiore attenzione ai cittadini. La politica estera, invece, è rimasta in secondo piano durante la protesta e nella piattaforma elettorale, mentre la priorità indicata è il ripristino della funzione dello Stato serbo.
Russia e Unione europea
Nei rapporti con Mosca, la nuova maggioranza non dovrebbe introdurre sanzioni. Fruscione ha interpretato questa posizione come una scelta pragmatica, legata anche alla presenza di orientamenti nazionalisti nella società serba e alla varietà delle componenti rappresentate dal movimento.
Diverso il rapporto con Bruxelles. L’analista ritiene possibile una ripresa del negoziato per l’adesione all’Unione europea, dopo i messaggi di apertura arrivati nelle ore successive al voto. Per Belgrado, ha spiegato, l’ingresso nell’Unione resta un obiettivo di lungo periodo.
Continua a leggere
Serbia, gli studenti battono Vučić e puntano al governo
Il movimento nato dopo il crollo di Novi Sad punta a riformare istituzioni, scuola, sanità e lavoro.
Studenti, 141 seggi in Serbia: ora tocca governare
La coalizione di Vučić si ferma a 103 deputati; affluenza al 68,7% e Parlamento da insediare entro 30 giorni
Documento riservato, terza incriminazione per James Comey
L’ex direttore dell’Fbi affronta anche un’accusa in North Carolina per presunte minacce a Donald Trump
Fedez attacca Giletti, archiviato il procedimento per diffamazione
Il provvedimento riguarda i servizi sui rapporti con Luca Lucci; in serata il conduttore risponderà all’attacco televisivo.