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Attualità 3 min di lettura22 min fa

Voli cancellati, la svolta Ue: rimborsi completi e regole più chiare

Il nuovo accordo europeo punta a proteggere i passeggeri dagli scaricabarile delle piattaforme e rafforza l’assistenza per le persone con disabilità o mobilità ridotta.

Le nuove regole europee sui trasporti dovranno essere verificate entro cinque anni, per capire se avranno reso davvero più semplice viaggiare e far valere i propri diritti. Il provvedimento guarda in particolare alle persone con disabilità o mobilità ridotta, ma interviene anche sui rimborsi dei biglietti acquistati tramite intermediari digitali.

Uno dei punti più rilevanti riguarda chi, per motivi di sicurezza, deve viaggiare con un accompagnatore. Se la compagnia non può garantire direttamente l’assistenza necessaria, la persona scelta dal passeggero dovrà poter volare senza pagare il biglietto e sedere accanto a chi necessita di supporto.

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Assistenza, l’accompagnatore non pagherà

L’obiettivo è impedire che una condizione imposta per consentire il viaggio si trasformi in un onere economico aggiuntivo. La tutela riguarda il trasporto aereo e si inserisce in un quadro più ampio di garanzie per l’accessibilità dei servizi.

L’accordo amplia anche gli obblighi relativi agli standard di qualità. Le imprese dovranno definire e rendere pubbliche maggiori informazioni sull’assistenza, con disposizioni rivolte anche alle compagnie aeree e agli operatori di autobus. Il tema riguarda la possibilità di utilizzare il trasporto pubblico in modo più autonomo, non soltanto quella di acquistare un biglietto.


Il rimborso comprenderà le commissioni

Per i passeggeri il problema più immediato nasce quando un volo viene cancellato dopo una prenotazione effettuata su una piattaforma. Il vettore può rinviare il cliente all’intermediario, mentre quest’ultimo può sostenere che la restituzione spetti alla compagnia: nel frattempo, il viaggiatore rischia di non recuperare il denaro.

La riforma mira a rendere più trasparente la catena dei pagamenti. Prima della conclusione dell’acquisto, la piattaforma dovrà indicare come funzionano le procedure di restituzione; la compagnia, invece, dovrà chiarire se collabora con gli intermediari nella gestione dei rimborsi.

Quando la cancellazione dà diritto alla restituzione del prezzo, nella somma dovranno rientrare anche le commissioni pagate per l’intermediazione. Il termine ordinario sarà di sette giorni. Potranno diventare quattordici se l’intermediario avrà pagato il biglietto alla compagnia attraverso un proprio conto, rendendo necessario il trasferimento del denaro tra più soggetti.

Per esempio, su un acquisto composto da 180 euro per il volo e 20 euro di commissione, la restituzione potrà riguardare l’intero importo di 200 euro quando il biglietto dovrà essere rimborsato integralmente. Sono previste condizioni specifiche per alcune microimprese, comprese piccole agenzie di viaggio, a patto che il cliente venga informato già all’inizio della prenotazione.

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Reclami più semplici in tutta Europa

Il testo interviene anche sulle prenotazioni concluse con sistemi automatizzati nei quali l’intermediario non rende evidente il proprio ruolo alla compagnia. La nuova disciplina punta a identificare con chiarezza tutti gli operatori coinvolti, così da evitare che l’assenza di rapporti trasparenti renda ancora più difficile ottenere il rimborso.

Per presentare le richieste arriveranno moduli europei uniformi, utilizzabili per viaggi in aereo, treno, autobus e nave. I passeggeri potranno servirsi dei formulari oppure di procedure equivalenti predisposte dai vettori, sia attraverso strumenti elettronici sia con modalità tradizionali come la posta.

La restituzione del prezzo e la compensazione non coincidono. Il rimborso riguarda il costo del biglietto quando ne ricorrono i presupposti; la compensazione è invece una somma aggiuntiva prevista in determinate situazioni, come un ritardo aereo superiore alla soglia stabilita, salvo le cause che escludono il pagamento. I moduli renderanno più accessibile la domanda, ma non faranno scattare automaticamente il riconoscimento della somma.

A controllare il rispetto delle norme saranno le autorità nazionali, che potranno esaminare reclami, svolgere ispezioni, chiedere informazioni e intervenire sulle violazioni. Sarà inoltre necessario coordinare le verifiche tra Paesi diversi quando prenotazione, compagnia e destinazione coinvolgeranno Stati differenti.


Il voto che ha sbloccato l’accordo

Il Parlamento europeo ha approvato l’intesa il 20 ottobre con 652 voti favorevoli, 2 contrari e 8 astensioni. Le disposizioni riguardano tutti i principali mezzi di trasporto, anche se l’impatto maggiore è atteso per chi compra voli attraverso agenzie digitali e piattaforme di prenotazione.

Il provvedimento non coincide con la revisione sui diritti dei passeggeri aerei votata a luglio. Quella riforma ha confermato le compensazioni per i ritardi oltre le tre ore e ha aggiunto garanzie su bagagli e assistenza; l’accordo di ottobre si concentra soprattutto sull’effettiva possibilità di esercitare i propri diritti quando nell’acquisto è coinvolto un intermediario.

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