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Attualità 2 min di lettura14 ott

Volaris-Viva, il Messico prepara il colosso dei cieli: cosa cambia

La fusione potrebbe dare vita a Más Vuelos, leader del mercato interno, ma con vincoli su prezzi, occupazione e collegamenti.

Il nuovo equilibrio del trasporto aereo messicano dipenderà da una fusione destinata a riunire circa il 75% dei collegamenti nazionali. L’operazione tra Volaris e Viva dovrebbe ricevere entro la fine dell’anno il via libera dell’autorità antitrust, ma l’autorizzazione sarà accompagnata da precise condizioni.

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Tariffe e rotte sotto controllo

Secondo sei persone informate sul dossier, la Commissione nazionale antitrust chiederà alla società risultante di mantenere contenuto il costo dei biglietti. Tra gli impegni previsti figurano anche la salvaguardia di gran parte dei collegamenti oggi operativi e il divieto di procedere con licenziamenti su larga scala.

La futura realtà, che assumerà il nome Más Vuelos, dovrà inoltre rafforzare la presenza negli scali secondari. Nel progetto rientra l’incremento delle frequenze verso aeroporti come quelli di Tulum e Felipe Ángeles, una scelta legata anche alla necessità di ampliare l’offerta oltre i principali hub del Paese.


Due marchi, una guida comune

Volaris e Viva non dovrebbero scomparire come marchi: entrambe manterranno infatti la propria identità commerciale. Le compagnie hanno confermato la disponibilità a collaborare con gli organismi di controllo; Viva ha ribadito che continuerà a «collaborare con le autorità», mentre Volaris ha riferito di essere «in stretto contatto con le autorità di regolamentazione».

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La guida dell’alleanza sarà affidata a Roberto Alcántara, attuale presidente di Viva. Volaris ha inoltre difeso il valore strategico dell’operazione, mentre il procedimento procede dopo il via libera già ottenuto in Colombia e negli Stati Uniti.


Aeromexico resta contraria

L’integrazione nasce anche dalle difficoltà finanziarie che hanno colpito il settore dopo la pandemia. L’unione delle due compagnie punta a creare il principale gruppo aereo messicano, ma ha incontrato la resistenza della concorrente Aeromexico.

Il passaggio decisivo resta quindi quello dell’autorità nazionale, chiamata a valutare l’impatto dell’operazione sulla concorrenza. L’ok, atteso entro l’anno, dovrebbe essere legato agli obblighi su prezzi, occupazione e continuità dei servizi.

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