Vicenza, la sfida social sfugge di mano: danni e bufera politica
Un raduno promosso da Hamza Mesaf ha attirato giovani da varie zone del Veneto: l’arrivo del tiktoker è stato seguito da danneggiamenti in un parcheggio pubblico.
Una promessa di abiti firmati ha portato un gran numero di adolescenti davanti alla stazione di Vicenza, trasformando un appuntamento nato sui social in una giornata segnata da disordini e danni. L’iniziativa si è svolta a Campo Marzo, dove alcuni partecipanti hanno danneggiato le barriere e un ascensore di un parcheggio pubblico.
La folla supera ogni previsione
L’incontro era stato promosso da Hamza Mesaf, noto su TikTok con il soprannome «Il vucumprà», attraverso una gara chiamata «aura battle». L’idea consisteva nel presentarsi con un abbigliamento particolarmente brutto: i concorrenti giudicati più originali avrebbero ricevuto vestiti firmati.
L’invito ha però prodotto un’affluenza superiore alle attese. Quando il furgone con a bordo il tiktoker ha raggiunto Campo Marzo, numerosi ragazzi si sono accalcati intorno al mezzo. Nel movimento della folla sono state rovinate alcune sbarre del parcheggio e un ascensore; molti presenti erano minorenni.
Secondo il sindaco Giacomo Possamai, tra i partecipanti c’erano giovani arrivati da diverse località del Veneto. In alcuni casi, ha riferito il primo cittadino, i minorenni sarebbero stati accompagnati dai genitori. Lo stesso Mesaf aveva alimentato l’attesa sui social con il messaggio: «Più venite vestiti male, più vincerete vestiti firmati».
Possamai: «Chi ha danneggiato paga»
Il sindaco ha chiesto che i responsabili dei danneggiamenti rispondano delle loro azioni. «Chi ha danneggiato paga. Punto. Non esistono scuse né giustificazioni possibili», ha affermato, prendendo posizione sugli episodi avvenuti nel parcheggio.
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Possamai ha invitato però a considerare anche la dimensione più ampia della vicenda. A suo giudizio, il raduno mostra quanto rapidamente le piattaforme social siano in grado di convogliare centinaia di giovanissimi in uno stesso luogo, sulla base della prospettiva di ottenere capi firmati.
La destra attacca il Comune
L’accaduto ha provocato reazioni nel centrodestra. Matteo Salvini ha definito «balordi» i ragazzi riuniti a Vicenza, mentre Mara Bizzotto ha parlato di teppismo e di mancato rispetto per le città e le regole. La sottosegretaria ha inoltre contestato alcune frasi attribuite a giovani di seconda generazione, ritenute vicine agli appelli alle rivolte francesi.
Gianangelo Bof, deputato di Futuro nazionale, ha invocato la «remigrazione». Silvio Giovine, esponente vicentino di Fratelli d’Italia, ha invece annunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
L’iniziativa parlamentare punta a chiarire per quale motivo il sindaco non abbia chiesto la convocazione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Giovine vuole inoltre sapere se, prima dell’appuntamento, fossero state predisposte tutte le misure necessarie per evitare i danneggiamenti.
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