Volo Flydubai, il piano del copilota: due obiettivi per lo schianto
Le prime informazioni sull’interrogatorio del 29enne indicano due possibili bersagli: l’aeroporto Ben Gurion o una base statunitense in Giordania.
Il copilota del volo Flydubai FZ1073 avrebbe valutato due scenari per far precipitare il Boeing 737 dopo aver aggredito il comandante. A riferirlo è la stampa israeliana, sulla base delle prime indiscrezioni relative all’interrogatorio di Hamam al-Hammami, 29 anni.
Due possibili bersagli nel piano
Secondo questa ricostruzione, l’obiettivo principale sarebbe stato l’aeroporto Ben Gurion, lo scalo internazionale che serve Tel Aviv. Il giovane avrebbe pensato di mantenere l’aereo in volo ancora per circa un’ora dopo l’aggressione, continuando a comunicare con la torre di controllo per non destare sospetti.
L’alternativa presa in considerazione sarebbe stata una base statunitense situata in Giordania. Le informazioni disponibili non chiariscono quale dei due piani fosse considerato prioritario né se il tentativo sia stato portato avanti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’ipotesi dell’azione solitaria
Le prime notizie sull’interrogatorio indicano inoltre che il 29enne avrebbe agito da solo. L’ipotesi viene collegata all’aggressione del pilota e al successivo progetto di assumere il controllo del velivolo.
La ricostruzione resta basata sulle indiscrezioni iniziali diffuse dai media israeliani. Il testo disponibile non fornisce ulteriori elementi sull’accaduto, sulle modalità dell’intervento o sull’esito dell’interrogatorio.
Continua a leggere
Morta a 28 anni, 200 sotto controllo: resta il mistero della polmonite
Una ricercatrice di Irkutsk è deceduta dopo una grave infezione respiratoria: si indaga su un possibile incidente, ma Mosca esclude al momento legami con la peste.
Brasile, Flavio Bolsonaro sfiora il 50%: ma è solo l’inizio
Il figlio dell’ex presidente guida il primo conteggio davanti a Lula, ma i dati riguardano appena l’1,70% delle schede.
Spagna, urne più vicine dopo il voto sulla casa
Pedro Sanchez starebbe preparando l’ipotesi di elezioni anticipate dopo la bocciatura parlamentare dei decreti sull’abitazione.
Spagna, il voto anticipato si avvicina: la mossa di Sanchez
Dopo il no parlamentare ai provvedimenti sulla casa, il premier valuta di sciogliere le Camere e potrebbe comunicare la scelta già domani.