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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Spagna, il voto anticipato si avvicina: la mossa di Sanchez

Dopo il no parlamentare ai provvedimenti sulla casa, il premier valuta di sciogliere le Camere e potrebbe comunicare la scelta già domani.

Il governo di Pedro Sanchez si trova davanti a una possibile svolta politica dopo la bocciatura dei decreti sulla casa. Il premier spagnolo e il Partito Socialista Operaio Spagnolo starebbero valutando il ricorso a elezioni anticipate, con un annuncio che potrebbe arrivare già domani.


Sanchez prepara la decisione sul voto

Nel fine settimana Sanchez avrebbe intensificato i colloqui per definire la linea da seguire. Il presidente del governo avrebbe consultato esponenti del partito, ministri, consiglieri e alcuni dei principali alleati parlamentari.

La decisione, riferita come imminente, arriva dopo un confronto interno particolarmente serrato. Al momento, però, non è stata indicata una data per eventuali elezioni né è stato formalizzato l’annuncio dello scioglimento delle Camere.

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I decreti sulla casa restano al centro

Parallelamente alla valutazione sul voto anticipato, la Moncloa starebbe esaminando un percorso per riportare in vigore i provvedimenti respinti dal Parlamento. L’ipotesi allo studio prevede il passaggio attraverso la Deputazione Permanente del Congresso.

Si tratta dell’organo costituzionale incaricato di assicurare la continuità dell’attività parlamentare quando le Camere sono sciolte, hanno concluso il loro mandato oppure non sono riunite in sessione ordinaria. Il governo potrebbe quindi tentare di salvaguardare i decreti sulla casa anche in uno scenario segnato dalla convocazione anticipata degli elettori.

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