Venezuela, l’Onu prolunga il monitoraggio: Caracas dice no
Il Consiglio per i diritti umani rinnova per due anni la missione sul Paese, mentre il governo ad interim chiede di sostituirla con dialogo e assistenza tecnica.
Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha deciso di mantenere per altri due anni la missione indipendente incaricata di indagare sulla situazione in Venezuela. La risoluzione è stata approvata con 25 voti favorevoli, 17 astensioni e cinque contrari: Cina, Cuba, Vietnam, Egitto e Burundi.
La proroga è stata respinta dal governo ad interim guidato da Delcy Rodríguez, insediato dopo la cattura di Nicolás Maduro. Caracas contesta soprattutto il carattere non concordato del meccanismo di verifica e propone un percorso fondato sulla collaborazione con gli organismi dell’Onu.
Caracas chiede un cambio di approccio
In una nota diffusa dalla delegazione venezuelana presso il Consiglio, il governo ha chiarito di non sostenere il rinnovo della missione. Secondo Caracas, è arrivato il momento di abbandonare strumenti di controllo creati senza l’assenso dello Stato interessato.
L’esecutivo ritiene più utile puntare su modalità di cooperazione costruite insieme alle autorità venezuelane, con l’obiettivo di ottenere risultati concreti e duraturi. La posizione ufficiale indica inoltre nell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani il possibile interlocutore per una nuova fase.
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La risoluzione mantiene l’allarme
Il testo approvato dal Consiglio registra alcuni segnali considerati incoraggianti, tra cui la ripresa dei rapporti istituzionali e del dialogo con l’Ufficio dell’Onu per i diritti umani. Questi elementi, tuttavia, non hanno convinto i membri a rinunciare alla prosecuzione dell’indagine indipendente.
La risoluzione continua infatti a segnalare violazioni e abusi ritenuti gravi e ancora presenti nel Paese. Per il governo venezuelano, invece, la soluzione dovrebbe essere una transizione verso un quadro basato su dialogo, cooperazione e assistenza tecnica, anziché il prolungamento dell’attuale missione.
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