Venezuela, 4 morti in 12 giorni: l’allarme sulle carceri
L’Osservatorio venezuelano delle prigioni segnala oltre 60 decessi dall’aprile scorso e sollecita controlli sulle condizioni dei detenuti più fragili
Oltre 60 persone hanno perso la vita nelle prigioni del Venezuela dall’aprile di quest’anno. Quattro di loro, tutte di età compresa tra 63 e 72 anni, sono decedute in un arco di appena 12 giorni, tra il 19 e il 30 settembre: una sequenza che ha spinto l’Osservatorio venezuelano delle prigioni (Ovp) a chiedere accertamenti sulle condizioni sanitarie negli istituti.
Quattro decessi in dodici giorni
L’ultimo caso riguarda Hermes Carrero, 63 anni, morto il 30 settembre nell’istituto giudiziario di Barinas. Secondo la ricostruzione diffusa dall’Ovp, il decesso sarebbe stato provocato da un infarto. Due giorni prima César López, 68 anni, era stato trovato morto all’interno delle celle della polizia di Juan Germán Roscio, nello Stato di Guárico.
La serie era cominciata il 19 settembre con la morte di Carmen Rodríguez, 66 anni, nella struttura femminile di Tocuyito, nello Stato di Carabobo. La donna sarebbe stata colpita da un infarto. Il 24 settembre, invece, Tomasa Sánchez, 72 anni, è deceduta nel complesso penitenziario dell’Occidente I, nello Stato di Táchira, in seguito a un arresto cardiaco e respiratorio.
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La richiesta di verificare le cure
L’organizzazione sostiene che la situazione debba essere esaminata anche alla luce di una visita istituzionale svolta pochi giorni prima nella prigione di Barinas. Una commissione presidenziale si era recata nella struttura con l’obiettivo di valutare le condizioni del sistema penitenziario.
Per l’Ovp occorre chiarire se, durante quel controllo, siano state esaminate le cartelle mediche e siano state considerate le esigenze dei detenuti più esposti, in particolare quelli anziani o affetti da problemi di salute. La richiesta riguarda quindi sia le cause dei singoli decessi sia l’adeguatezza dell’assistenza garantita nelle carceri venezuelane.
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