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Attualità 1 min di lettura57 min fa

Jalisco, cade un fedelissimo del Cjng: cosa c’era nell’operazione

Iván Cazarín Molina, noto come “El Tanque”, è stato fermato a Zapopan con un’arma, droga e un veicolo sequestrati dalle autorità messicane.

Un’arma da fuoco, sostanze stupefacenti e un veicolo sono stati sequestrati durante l’operazione che ha portato alla cattura di Iván Cazarín Molina, detto “El Tanque”. L’uomo, ritenuto una figura di vertice regionale del Cártel Jalisco Nueva Generación, è stato fermato a Zapopan, nello Stato messicano di Jalisco.


L’arresto scuote la rete del Cjng

Il blitz è stato condotto dalle autorità federali messicane. A rendere noto il risultato dell’intervento è stato Omar García Harfuch, ministro alla Sicurezza, durante una conferenza stampa.

Dopo il fermo, Cazarín Molina è stato consegnato alla Procura specializzata nella lotta alla criminalità organizzata, che dovrà procedere con gli accertamenti a suo carico. Le autorità lo considerano operativo in più aree del Paese, tra cui Veracruz, Oaxaca, Tabasco e Puebla.


Le accuse e i legami negli Stati Uniti

Secondo gli investigatori, “El Tanque” sarebbe collegato a una lunga serie di attività criminali: omicidi, estorsioni, sequestri di persona, sottrazione illegale di idrocarburi, riciclaggio di denaro e traffico di stupefacenti.

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Nel settembre 2024 l’Ufficio per il controllo dei beni stranieri del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti aveva adottato sanzioni nei suoi confronti. L’agenzia statunitense lo aveva indicato come componente della cerchia ristretta di Nemesio Oseguera Cervantes, conosciuto come “El Mencho”, storico leader del Cjng morto il 22 febbraio scorso.


Il precedente dell’elicottero militare

Sul conto di Cazarín Molina pesa anche il sospetto di un coinvolgimento nell’assalto del 2015 contro un elicottero dell’Esercito messicano. L’attacco, avvenuto nello Stato di Jalisco, provocò la morte di nove militari.

L’arresto aggiunge così un nuovo passaggio alle indagini sulle attività del gruppo criminale e sui suoi presunti dirigenti territoriali. Ora saranno gli organi giudiziari competenti a esaminare gli elementi raccolti durante l’operazione e a valutare le accuse contestate all’uomo.

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