I 74 anni di Putin: tra squilli diplomatici e doni sorprendenti
Il presidente russo festeggia il compleanno con telefonate internazionali, mentre tornano alla memoria i regali più singolari ricevuti negli anni.
Vladimir Putin raggiunge oggi, 7 ottobre 2026, il traguardo dei 74 anni. La ricorrenza cade in una giornata che, secondo il Cremlino, sarà scandita soprattutto da contatti con esponenti stranieri: per lui si tratta del 22esimo compleanno trascorso alla guida della Russia, considerando i diversi periodi al vertice del Paese.
Il compleanno resta anche privato
Dmitry Peskov ha spiegato che il programma presidenziale comprenderà diverse conversazioni telefoniche con leader internazionali. «Non sarà una giornata dedicata esclusivamente ai festeggiamenti», ha fatto sapere il portavoce, anticipando che saranno fornite informazioni sugli appuntamenti man mano che si svolgeranno.
Nonostante l’agenda istituzionale, Peskov ha indicato nella dimensione familiare il momento più significativo per Putin. «Il compleanno è sempre una festa molto personale», ha detto, sottolineando che gli auguri dei parenti e degli amici più stretti hanno per il presidente un valore prioritario. Anche nel 2025, il capo del Cremlino aveva ricevuto numerosi messaggi e telefonate da parte di rappresentanti stranieri.
Dal cristallo al trattore
Tra i doni più ricordati figura un coccodrillo di cristallo consegnato nel 2002, quando Putin compì 50 anni. A offrirglielo fu Vladimir Voronin, allora presidente della Moldavia; la scelta richiamava l’immagine di un animale considerato incapace, per la propria struttura fisica, di procedere all’indietro.
Nel 2022, per il settantesimo compleanno del leader russo, Alexander Lukashenko scelse invece un trattore Belarus-1523.3. Il mezzo era accompagnato da un certificato relativo a un esemplare preparato appositamente e fu consegnato durante una riunione con diversi capi di Stato dell’ex area sovietica. In quella stessa occasione, altri leader dell’Asia centrale portarono meloni e svariate tonnellate di angurie.
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Animali, ricordi e curiosità
Nel 2017 Silvio Berlusconi fece arrivare in Russia un copripiumino decorato con l’immagine dei due politici mentre si stringono la mano. Sullo sfondo comparivano il Colosseo e la Cattedrale di San Basilio a Mosca. Il dono si inseriva nel rapporto di lunga amicizia tra i due: nello stesso anno Putin aveva invitato l’ex presidente del Consiglio italiano a festeggiare insieme il suo 65esimo compleanno.
Non mancarono neppure oggetti dal valore simbolico o scientifico. Tra i regali comparve una provetta con acqua estratta dal lago Vostok, in Antartide, recuperata dopo la perforazione di chilometri di ghiaccio e ritenuta risalente a oltre un milione di anni fa. Nel 2005 arrivò poi Vadik, un cavallino Falabella alto appena 54 centimetri al garrese.
La collezione comprende anche animali di dimensioni e specie molto diverse: nel 2008 Putin ricevette un cucciolo di tigre, mentre in più occasioni alcuni leader stranieri gli regalarono cani. Nel 2024 Kim Jong-un gli donò infine due cani da caccia di razza Pungsan.
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