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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Vecchioni torna sul palco, ma avverte: mesi lontano dalla musica

Dopo il ricovero e la convalescenza, il cantautore si è esibito al Brancaccio di Roma annunciando una nuova lunga pausa.

Nel corso della serata Roberto Vecchioni ha rivolto un pensiero speciale a Francesco Guccini, ricordando il legame artistico tra i due. «Credo di essere l’unico autore di cui Francesco abbia cantato una canzone non scritta da lui», ha detto al pubblico del teatro Brancaccio di Roma.

Il cantautore non ha rinunciato neppure alle battute sull’attualità. Ha citato il premio alla cultura assegnato dal Campidoglio a Vanna Marchi e Stefania Nobile, commentando che «al male non c’è limite», e si è interrogato sull’epoca in cui convivono sulla scena internazionale Trump e Putin.


L’annuncio dopo la lunga assenza

Il momento più delicato è arrivato quando Vecchioni ha chiesto al pubblico di sostenerlo, spiegando che dopo diversi mesi senza esibirsi era particolarmente emozionato. Ha poi avvertito che potrebbe trattarsi dell’ultima apparizione per un periodo altrettanto lungo, perché non sarà in condizione di cantare ancora per molti mesi.

Il concerto romano era stato recuperato dopo l’annullamento dell’appuntamento previsto a marzo, causato da problemi di salute. Vecchioni ha raccontato di essere ancora convalescente, ma di aver voluto comunque tornare davanti agli spettatori per quella che ha definito una serata a cui non avrebbe rinunciato.


Il ricovero e la scelta dei medici

Nel ricordare il periodo trascorso in ospedale, l’artista ha descritto condizioni molto difficili e la presenza di un tubo nella gola. A una domanda rivolta a un’infermiera sulla possibilità di morire, si era sentito rispondere che prima o poi tutti devono affrontare quella sorte; una replica che aveva accolto con evidente irritazione.

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In occasione di un’esibizione a Milano, Vecchioni aveva invitato 23 componenti dello staff del Fatebenefratelli, compresi quattro cardiologi. Tre di loro gli avevano sconsigliato di cantare, mentre il quarto riteneva possibile il ritorno sul palco: il cantautore ha scelto di seguire proprio quel parere, anche per la simpatia provata nei confronti del medico.


Una serata tra ironia e riconoscenza

Il ritorno al Brancaccio è stato quindi accompagnato da ricordi personali, riflessioni amare e ironia politica. Vecchioni ha spiegato di essersi affidato alla convinzione che, oltre all’apparenza, contino soprattutto intenzioni e contenuti.

Davanti al pubblico romano ha infine ribadito il valore del legame con Guccini, inserendolo in una serata segnata dalla fragilità fisica ma anche dalla volontà di riprendere il contatto con chi lo segue.

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