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Attualità 1 min di lettura21 ore fa

Vannacci non sfonda: il confronto scomodo con Ciccio Franco

Il risultato di Roberto Vannacci viene accostato alla mobilitazione elettorale di Ciccio Franco, protagonista dei moti di Reggio Calabria nel 1970.

Il paragone proposto mette a confronto due figure molto diverse della destra radicale italiana. Roberto Vannacci, presentato come una versione quasi caricaturale del fenomeno politico, avrebbe raccolto meno consenso di Ciccio Franco, il leader dei moti di Reggio Calabria del 1970.


Un consenso difficile da replicare

Ciccio Franco guidò la protesta calabrese accompagnandola a episodi di violenza e allo slogan «Boia chi molla». La sua capacità di mobilitazione, secondo il confronto riportato, superò quella attribuita a Vannacci nelle urne.

Dopo un periodo di latitanza, Franco si candidò al Senato. In quella circoscrizione il Movimento sociale italiano oltrepassò il 36%, un risultato indicato come il dato più significativo per misurare la sua forza elettorale.

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La destra radicale è cambiata

L'accostamento serve a sostenere che persino i rappresentanti dell'estrema destra non mostrano più la stessa capacità di aggregazione del passato. Il confronto non riguarda soltanto le idee politiche, ma soprattutto il seguito ottenuto dagli esponenti nelle competizioni elettorali.

Nel caso di Vannacci, il bilancio viene descritto in termini di insuccesso rispetto alla stagione incarnata da Franco. Il testo disponibile si interrompe mentre introduce ulteriori considerazioni, senza fornire altri elementi per completare il paragone.

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