Maricarmen rientra a casa: la Spagna ferma gli sfratti fino al 2030
Il governo Sánchez ha approvato il decreto, ma la misura dovrà superare il voto del Congresso tra dubbi, alleanze ancora incerte e proteste a Puerta del Sol.
La mobilitazione degli Indignados incassa un primo risultato concreto: Maricarmen può tornare nella propria abitazione e la sospensione degli sfratti viene estesa fino al 2030. La decisione, però, non è ancora definitiva, perché il provvedimento dovrà ottenere il via libera parlamentare.
Una vittoria ancora da confermare
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto, ma il passaggio decisivo è atteso venerdì al Congresso. Per trasformare l’annuncio in una norma effettiva servirà quindi una maggioranza che, al momento, non è pienamente assicurata.
Restano infatti da capire le posizioni di Junts e Podemos, il cui sostegno è ancora necessario. L’esito della votazione potrebbe determinare il futuro dello stop agli sfratti e dello stesso intervento che ha permesso il rientro di Maricarmen.
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Gli attivisti non lasciano la piazza
Nonostante l’approvazione del governo, gli attivisti continuano a presidiare Puerta del Sol. La mobilitazione, dunque, non si considera conclusa: il risultato ottenuto viene letto come un primo passo, non come la soluzione definitiva della vertenza.
Nel mirino c’è anche la scelta del governo Sánchez di dividere il provvedimento in due parti. Gli Indignados contestano questa impostazione e mantengono la pressione in vista del voto parlamentare di venerdì.
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