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Attualità 2 min di lettura2 giorni fa

Ustica, la svolta passa da Parigi: nuovi atti e inchiesta ancora aperta

Le autorità francesi hanno offerto nuovi documenti sulla tragedia del 1980: la Procura di Roma valuta il ritiro della richiesta di archiviazione.

Per Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione parenti delle vittime di Ustica, la possibile consegna di nuove carte da parte della Francia rappresenta un risultato importante. La novità potrebbe infatti spingere la Procura di Roma a fermare la procedura di archiviazione e a proseguire gli accertamenti sulla tragedia del Dc-9 Itavia.

Bonfietti ha ricordato che l’associazione aveva sollecitato un intervento politico nei confronti di Parigi. «Avevamo chiesto la non archiviazione e questo sta arrivando, sarà sospesa. È un grande risultato», ha commentato, sottolineando il ruolo svolto dal governo nei rapporti con le autorità francesi.


Parigi riapre il capitolo dei documenti

La disponibilità francese è stata trasmessa attraverso una comunicazione dell’ambasciata al ministero degli Esteri italiano. Parigi avrebbe offerto il trasferimento dell’intero materiale relativo alla strage del 27 giugno 1980, quando il volo Itavia partito da Bologna e diretto a Palermo precipitò nel mar Tirreno: morirono tutte le 81 persone a bordo.

Le carte potrebbero riguardare un periodo compreso tra il 1980 e i primi anni Novanta. Tra i documenti indicati figurerebbero anche atti del ministero della Difesa francese, forse collegati alle rogatorie inviate all’epoca dalla Procura di Roma. Le autorità francesi avrebbero inoltre assicurato la disponibilità a esaminare eventuali nuove richieste provenienti dall’Italia.


La Procura può cambiare rotta

L’arrivo della documentazione potrebbe modificare la posizione dei pubblici ministeri romani, orientati a rinunciare alla richiesta di archiviazione. L’inchiesta riguarda due procedimenti contro ignoti, avviati nel 2008 e nel 2022 e in seguito riuniti in un unico fascicolo.

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Il prossimo passaggio è fissato per mercoledì 30 settembre, quando il caso tornerà davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma. In quella sede la Procura potrebbe ritirare l’istanza, lasciando così aperta la strada a ulteriori verifiche anche sulla base degli atti che la Francia si prepara a inviare.


Le richieste rivolte a Meloni

A metà giugno l’associazione dei familiari aveva chiesto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di coinvolgere il presidente francese Emmanuel Macron. Secondo Bonfietti, l’iniziativa avrebbe prodotto un esito concreto: «Apprendiamo con grande soddisfazione che la richiesta da noi fatta alla presidente del Consiglio di rivolgersi a Macron ha avuto un grande risultato».

La presidente dell’associazione ha comunque precisato che sarà necessario valutare il contenuto effettivo delle carte. La documentazione dovrà essere esaminata per capire quali elementi possano aggiungersi agli atti già raccolti e se possa contribuire a chiarire nuovi aspetti della strage.

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