Cina, la manifattura riparte: il dato che riaccende la fiducia
A settembre entrambi gli indicatori segnalano espansione, ma il monitoraggio privato fotografa un’accelerazione più netta rispetto alla statistica ufficiale.
Il recupero dell’economia cinese coinvolge anche i comparti non industriali: a settembre l’indice ufficiale complessivo è salito a 50,7, il risultato più alto da dicembre 2025. Nello stesso mese, il Pmi RatingDog per i servizi ha raggiunto quota 51,6, rispetto al precedente 51,4.
Il miglioramento ha riguardato sia le costruzioni, passate da 46,9 a 50,3, sia i servizi, aumentati da 49,3 a 50,2. Il ritorno sopra quota 50 indica un’espansione, seppure contenuta, dell’attività non manifatturiera.
Servizi e cantieri tornano sopra quota 50
La dinamica positiva dei servizi completa il quadro di una ripresa che non resta confinata alle fabbriche. Il dato privato sul settore ha registrato un progresso, mentre la rilevazione pubblica ha riportato entrambi i principali comparti non industriali in area espansiva.
Il risultato aggregato dell’indice ufficiale, passato da 49,5 a 50,7, rappresenta il livello più elevato da dicembre 2025. La crescita, tuttavia, resta differenziata tra i vari segmenti dell’economia cinese.
Il settore privato accelera di più
A settembre il Pmi manifatturiero RatingDog-S Global si è portato a 52,1, contro 51,5 nella precedente rilevazione. Il valore ha superato la previsione di 51,6 e ha rappresentato l’incremento più sostenuto da aprile.
La spinta è arrivata dalla domanda interna e dagli acquirenti stranieri. Le commesse dall’estero hanno segnato il progresso più ampio degli ultimi sette mesi, mentre la produzione ha raggiunto il ritmo di crescita massimo da aprile; anche il numero degli addetti è aumentato.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il dato pubblico supera la soglia
L’indicatore diffuso dall’Ufficio nazionale di statistica ha invece raggiunto 50,1, migliorando dal 49,8 di agosto. Il superamento della soglia che distingue l’aumento dell’attività dalla contrazione è il primo da giugno.
A sostenere il risultato è stata soprattutto la produzione, salita da 50,4 a 51,7. I nuovi ordini sono rimasti in territorio positivo, ma quasi stabili, con un valore di 50,5 rispetto a 50,6. Il quadro del lavoro è invece peggiorato: l’indice occupazionale è sceso da 48,7 a 48,4.
Costi e lavoro restano fragili
La componente relativa agli ordini internazionali dell’indagine ufficiale è rimasta sotto quota 50, attestandosi a 49,2. Il dato conferma che la domanda estera continua a rappresentare un punto debole per la manifattura.
Anche l’aumento dell’attività si accompagna a maggiori pressioni sui bilanci aziendali. I prezzi delle materie prime e degli altri input produttivi sono saliti a 60,8, il massimo degli ultimi cinque mesi, mentre il clima di fiducia delle imprese è rimasto sui livelli più bassi da cinque mesi.
Continua a leggere
Ricina a Pietracatella: il reperto che riapre il caso
Dopo nove mesi dalla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, gli investigatori attendono gli esiti dei test tedeschi e ampliano le ricerche nella famiglia
Garlasco, il caso riaccende lo scontro: accuse e memorie cancellate
Nuove testimonianze davanti ai magistrati di Pavia ricostruiscono il ruolo dell’ex comandante del Ris e le verifiche sul Dna trovato sui pedali della bicicletta.
Mar Rosso, l’Italia chiede rinforzi: chi pagherà le scorte ai mercantili
Roma sollecita i partner europei a rafforzare Aspides, mentre costi, minacce e interessi divergenti rendono incerto l’arrivo di nuove fregate
La telefonata di Trump sul palco svela chi orienta la sua IA
Tra podcast, incarichi istituzionali e vertici tecnologici, All-In è diventato uno dei luoghi in cui prendono forma le idee dell’amministrazione Trump sull’intelligenza artificiale.