Ucraina, ogni allarme brucia 45 milioni di dollari
Oleksandr Kravchenko accusa Mosca di colpire il sistema produttivo e avverte: i nuovi droni vengono impiegati contro obiettivi sempre più ampi.
La rapidità con cui la Russia ha potenziato i propri droni a reazione ha sorpreso Kiev. Oleksandr Kravchenko, ministro ucraino dell’Economia e dell’Ambiente, ha spiegato che questi velivoli vengono impiegati per colpire obiettivi di ogni tipo: «Non avevamo previsto fino in fondo la velocità con cui la Russia avrebbe sviluppato questi droni e li avrebbe utilizzati contro qualsiasi cosa».
Droni contro il sistema produttivo
Secondo Kravchenko, la campagna russa si concentra sempre più sulle strutture che sostengono l’attività economica ucraina. Tra i bersagli figurano impianti industriali, depositi, hub della logistica e centri destinati alla gestione dei dati.
Il ministro interpreta questa strategia come un attacco diretto alla capacità del Paese di produrre, distribuire beni e mantenere operative le proprie infrastrutture. A suo giudizio, l’obiettivo russo è «distruggere praticamente l’intera economia» ucraina.
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Ogni ora ha un costo enorme
L’impatto non si limita ai danni materiali provocati dai missili o dai droni. Ogni allerta aerea impone infatti la sospensione o il rallentamento di numerose attività, con conseguenze immediate per imprese, trasporti e servizi.
La stima fornita da Kravchenko quantifica in circa 45 milioni di dollari il danno economico prodotto da un’ora di interruzione legata a un allarme missilistico. L’intensificazione degli attacchi, quindi, pesa anche sulla continuità quotidiana dell’economia ucraina.
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