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Attualità 2 min di lettura41 min fa

Ucraina, l’allarme di Zelensky: «Se cadiamo, 20 milioni in Europa

Da Bruxelles il presidente ucraino chiede di rafforzare la difesa del Paese e accusa Putin di puntare alla sua completa distruzione.

Vent milioni di persone potrebbero lasciare l’Ucraina e dirigersi verso l’Europa se il Paese venisse sconfitto. È lo scenario evocato da Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa a Bruxelles, dove ha sollecitato i governi europei a sostenere la difesa ucraina.

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L’esodo che Zelensky teme

«Che cosa accadrebbe se cadessimo? Non so quanti arriverebbero, ma 20 milioni di ucraini verrebbero in Europa», ha affermato il presidente. Secondo Zelensky, l’obiettivo dell’offensiva russa sarebbe quello di spingere la popolazione fuori dal proprio territorio attraverso la distruzione del Paese.

Il leader ucraino ha quindi collegato il rischio di una nuova ondata migratoria alla necessità di proteggere militarmente l’Ucraina. La richiesta rivolta agli alleati europei è stata netta: contribuire a impedire che il conflitto si traduca nella cancellazione dello Stato e nell’espulsione di milioni di cittadini.


L’obiettivo attribuito a Putin

Zelensky ha contestato anche la versione secondo cui Vladimir Putin mirerebbe soltanto al controllo dell’est dell’Ucraina e del Donbass. A suo giudizio, l’attacco iniziale contro Kiev dimostrerebbe ambizioni più ampie: «Un Paese non esiste senza la sua capitale», ha detto, sostenendo che il Cremlino punti a negare l’identità nazionale ucraina, oltre a violarne sovranità e confini.

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Il presidente ha descritto l’invasione come un’aggressione condotta per uccidere la popolazione e ha messo in dubbio che, per Putin, possa esistere un limite territoriale all’espansione. In questa prospettiva, la guerra non riguarderebbe soltanto alcune regioni, ma la sopravvivenza stessa dell’Ucraina come Stato.


I droni oltre il fronte

Nel suo intervento a Bruxelles, Zelensky ha inoltre sostenuto che la minaccia non resti confinata al territorio ucraino. Ha affermato che la Russia starebbe già sperimentando droni sui Paesi europei, dopo averne impiegati migliaia durante la guerra in Ucraina.

Il presidente ha infine criticato l’idea, attribuita agli americani, secondo cui sarebbe più semplice dialogare con Putin che con lui. Il riferimento è stato inserito in un quadro più ampio, nel quale Zelensky ha chiesto di non sottovalutare né le intenzioni russe né le conseguenze che una sconfitta ucraina avrebbe per l’intero continente.

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