Inflazione al 3,2% e Pil: la doppia sfida dell’economia nel 2026
Bankitalia vede una crescita dell’economia italiana tra lo 0,9% e l’1% nel 2026, ma avverte sui rischi legati a energia, tassi e tensioni geopolitiche.
L’economia italiana dovrebbe continuare a crescere, ma il 2026 si annuncia segnato soprattutto dal ritorno dell’inflazione. Secondo le nuove proiezioni della Banca d’Italia, l’aumento medio dei prezzi al consumo raggiungerà il 3,2%, prima di rallentare al 2,4% nel 2027 e all’1,7% nel 2028. La componente di fondo, invece, dovrebbe restare vicina al 2% per tutto il periodo considerato.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
Prezzi e tassi pesano sulle famiglie
La spinta inflazionistica del prossimo anno sarebbe alimentata soprattutto dall’energia. Nello scenario di base, il petrolio viene indicato a 114 dollari al barile e il gas naturale a 76 euro per megawattora nella media dell’ultimo trimestre di quest’anno; entrambe le quotazioni sono poi previste in calo nel periodo successivo.
L’istituto centrale segnala comunque un margine di incertezza elevato. Le stime, costruite sulle informazioni disponibili al 9 ottobre, possono cambiare in base all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente e all’andamento delle materie prime. Anche il rialzo dei tassi di mercato trasferirà gradualmente effetti più pesanti sui prestiti destinati a famiglie e imprese.
Crescita vicina all’1%, ma con correzioni
Per il prodotto interno lordo, la previsione indica un incremento dello 0,9% nel 2026, calcolato su dati trimestrali destagionalizzati e corretti per il diverso numero di giornate lavorative. Senza quest’ultima rettifica, la variazione sale all’1%, in linea con la stima contenuta dal Governo nel Documento programmatico di finanza pubblica.
Per gli anni seguenti, Bankitalia prevede un’espansione dello 0,7% nel 2027 e dello 0,8% nel 2028 secondo il dato corretto per i giorni lavorativi. Considerando invece le variazioni non rettificate, la crescita sarebbe dell’1% nel 2026, dello 0,7% nel 2027 e dello 0,6% nel 2028.
Rispetto alle valutazioni diffuse a giugno, la stima sul 2026 è stata aumentata di 0,4 punti percentuali e quella sul 2027 di 0,3 punti. Per il 2028, al contrario, è arrivata una riduzione di 0,1 punti. Il miglioramento per il prossimo anno riflette una ricaduta della crisi mediorientale meno intensa del previsto nella prima metà dell’anno in corso, oltre al contributo degli investimenti per la transizione digitale ed energetica e alla buona stagione turistica.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Domanda estera, consumi e lavoro
La domanda proveniente dall’estero dovrebbe sostenere l’attività produttiva. Le esportazioni italiane beneficerebbero della richiesta nei principali mercati di destinazione, pur crescendo meno degli scambi globali, spinti soprattutto dai beni tecnologici avanzati e dalla filiera dell’intelligenza artificiale, nella quale il Paese ha ancora una presenza contenuta.
Sul mercato interno, invece, i consumi sono attesi in rallentamento nella seconda parte dell’anno in corso e nel 2027. A frenare la spesa sarà soprattutto la perdita di potere d’acquisto provocata dall’inflazione; una ripresa è prevista verso la parte conclusiva dell’orizzonte di previsione.
Gli investimenti continueranno ad aumentare, anche se nel 2028 la dinamica dovrebbe indebolirsi per effetto del costo più elevato dei finanziamenti. L’occupazione è stimata ancora in crescita, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere quasi stabile, intorno al 6%.
Conti pubblici e scenari di rischio
Le proiezioni incorporano le informazioni sui conti pubblici contenute nel Documento programmatico di finanza pubblica approvato il 2 ottobre. Nel quadro sono comprese anche le misure che comportano maggiori spese per la difesa e per la sicurezza energetica.
Bankitalia sottolinea che eventuali variazioni delle quotazioni energetiche produrrebbero risultati diversi rispetto allo scenario centrale. Per questo, l’evoluzione dei prezzi delle materie prime e quella del quadro geopolitico restano i principali fattori capaci di modificare le prospettive sull’inflazione e sulla crescita.
Continua a leggere
Billy Joel, il palco resta lontano: il ritorno dipende dagli esami
La diagnosi di idrocefalo normoteso ha costretto il cantante a fermarsi, ma nuovi controlli potrebbero chiarire se sarà possibile tornare a esibirsi.
Trenta ore di viaggio per lei: la sorpresa dei nonni fa piangere la sposa
Danielle Monteleone era certa che gli anziani nonni australiani non avrebbero potuto raggiungere la Grecia, ma i due hanno organizzato tutto in segreto.
Luca Duffrè, l’incidente ferma tutto: «Psicologicamente sono a terra
Dopo l’impatto in motorino, l’ex volto di Uomini e Donne racconta il dolore fisico e lo stop forzato agli allenamenti di Hyrox.
Trevignano, furto in casa Gramellini: il dettaglio sulle telecamere
Ingresso forzato e ambienti devastati nella residenza sul lago: i ladri avrebbero agito mentre il giornalista si trovava a Roma.