Billy Joel, il palco resta lontano: il ritorno dipende dagli esami
La diagnosi di idrocefalo normoteso ha costretto il cantante a fermarsi, ma nuovi controlli potrebbero chiarire se sarà possibile tornare a esibirsi.
Billy Joel non può ancora guidare né salire sul palco, e il suo eventuale ritorno alla musica dal vivo resta legato ai prossimi accertamenti medici. Il cantante, alle prese con l’idrocefalo normoteso, ha spiegato che la malattia condiziona equilibrio, memoria, vista e udito, pur senza descrivere la propria situazione come particolarmente grave.
La speranza di riprendere le esibizioni, però, non è venuta meno. «Devono sottopormi ad altri esami per capire se potrò tornare a esibirmi, cosa che mi piacerebbe riuscire a fare», ha detto Joel, mentre si prepara anche a mettere all’asta oltre 70 motociclette appartenenti alla sua collezione privata.
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Il ritorno sul palco è ancora incerto
La diagnosi era stata resa nota nel maggio 2025, quando l’artista aveva annullato gli appuntamenti già fissati. In quell’occasione era stato spiegato che la patologia si era aggravata dopo le recenti esibizioni dal vivo, con conseguenze soprattutto su udito, vista ed equilibrio.
Da allora Joel ha seguito un percorso di recupero indicato dai medici, fatto di fisioterapia, visite e ulteriori verifiche. Il cantante ha chiarito di sentirsi meglio sotto alcuni aspetti, ma prima di prendere una decisione sul futuro professionale dovrà attendere l’esito dei nuovi esami.
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L’intervento e gli effetti della malattia
Nel frattempo, il musicista è stato sottoposto a un intervento durante il quale gli è stato inserito uno shunt cerebrale, utile a favorire il deflusso del liquido in eccesso. Dopo l’operazione aveva riferito di avere registrato progressi nella memoria, nell’equilibrio e nella capacità di svolgere le attività quotidiane.
I medici gli avrebbero inoltre spiegato che l’elevato volume dei concerti poteva sottoporre il cervello a uno stress molto intenso. Joel aveva descritto l’effetto di ogni spettacolo come qualcosa di simile a una commozione cerebrale, motivo per cui ha scelto di interrompere le esibizioni e proseguire con cure e controlli prima di valutare un nuovo ritorno davanti al pubblico.
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