Leggi, la svolta del Governo: 412,81 miliardi già disponibili
Il rapporto aggiornato al 30 settembre 2026 fotografa una crescita record nell’attuazione delle norme e indica le principali misure diventate operative.
Famiglie e imprese possono contare su 412,81 miliardi di euro: è il valore complessivo delle risorse rese disponibili dall’azione del Governo Meloni e dall’attuazione di provvedimenti rimasti in sospeso dalle legislature precedenti. Il dato emerge dalla 16ª relazione sullo stato di applicazione delle misure legislative, aggiornata al 30 settembre 2026.
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Oltre 403 miliardi sono già utilizzabili
Per il periodo 2022-2026, lo stanziamento complessivo previsto dal Governo ammonta a 405,97 miliardi di euro. Di questi, 359,65 miliardi sono diventati immediatamente spendibili perché collegati a disposizioni già operative, mentre altri 43,55 miliardi sono stati attivati attraverso i successivi provvedimenti attuativi.
Il totale disponibile per le misure governative raggiunge così quota 403,19 miliardi, pari al 99,3% delle risorse programmate. A questa cifra si aggiungono 9,62 miliardi liberati grazie all’approvazione degli atti riferiti a iniziative ereditate dai precedenti esecutivi.
Norme più spesso operative da subito
Nel trimestre considerato, l’82% dei decreti-legge ha potuto funzionare senza richiedere ulteriori decreti attuativi. Secondo il Dipartimento per il Programma di Governo, si tratta del risultato più elevato dell’attuale legislatura e riflette gli effetti del D.P.C.M. del 30 ottobre 2024 e della circolare applicativa successiva, adottati per ridurre il ricorso a nuovi adempimenti normativi.
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Anche l’indice generale di adozione degli atti attuativi ha raggiunto il massimo della legislatura, arrivando al 70,2% e includendo i provvedimenti lasciati dai Governi della legislatura precedente. Restano 548 misure da approvare, una quantità sostanzialmente invariata rispetto al trimestre precedente nonostante l’entrata in vigore di numerose nuove norme. Per gli interventi collegati ad almeno 10 milioni di euro, il livello di attuazione supera invece il 78%.
Dalle case alle scuole: le misure sbloccate
Tra gli interventi diventati finanziabili figura un fondo da 20 milioni di euro per il 2026 rivolto ai genitori separati o divorziati con figli a carico fino a 21 anni, rimasti senza la disponibilità dell’abitazione assegnata alla famiglia. Previsto anche un aiuto massimo di 1.500 euro per ciascun alunno, sostenuto da una dotazione di 20 milioni per il 2026, destinato agli studenti delle scuole paritarie del primo livello superiore e a chi frequenta i primi due anni del successivo ciclo di istruzione.
Sono inoltre operative le agevolazioni per le imprese agricole: il credito d’imposta, finanziato con 90 milioni di euro nel 2026, compensa i costi sostenuti per benzina e diesel nel periodo compreso tra marzo e maggio dello stesso anno. Alle scuole superiori sono infine destinati 2 milioni di euro per progetti di contrasto al cyberbullismo.
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