Tredicesime rinviate, sanità in primo piano: la stretta della manovra
Le risorse disponibili non bastano per tutte le promesse del centrodestra: Tajani rilancia una card sanitaria per gli anziani, mentre l’Irpef resta da finanziare.
La prossima legge di bilancio parte da un problema preciso: le richieste della maggioranza sono molte, ma i fondi realmente utilizzabili sono limitati. Antonio Tajani, vicepremier e segretario di Forza Italia, riconosce che sulle misure fiscali il confronto è ancora agli inizi e ammette: «Abbiamo scritto soltanto i titoli, adesso bisogna svolgere il tema».
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Il taglio Irpef resta senza copertura
Tra gli obiettivi indicati da Forza Italia c’è l’ampliamento dello scaglione con aliquota Irpef al 33%, che dovrebbe passare dall’attuale soglia di 50mila euro a 60mila. Tuttavia, nel Documento programmatico di bilancio risultano appena 2,1 miliardi destinati agli interventi fiscali: una cifra insufficiente per sostenere da sola l’operazione.
Considerando anche le somme escluse dal conteggio, rimangono meno di 10 miliardi da distribuire. I 14 miliardi collegati alla maggiore flessibilità europea, infatti, dovrebbero essere impiegati per difesa e sicurezza energetica. Tajani continua comunque a sostenere una riduzione complessiva della pressione fiscale, insieme all’estensione dell’esenzione dal bollo per tutte le prime auto, oggi prevista soltanto per il 2027, e a una maggiore libertà nell’utilizzo del Tfr nei primi anni.
Banche e assicurazioni al centro dello scontro
Una parte delle risorse potrebbe arrivare da un nuovo contributo a carico di banche e compagnie assicurative, dal quale il governo attende circa 5 miliardi. Tajani si oppone a un prelievo imposto e preferirebbe un’intesa volontaria con il settore finanziario; l’Abi, però, ha fatto sapere che l’ipotesi è stata comunicata senza un confronto preventivo.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti conferma invece che un intervento è previsto. Secondo il titolare del dicastero, il sistema finanziario avrebbe la capacità di sostenerlo e la stabilità dello spread rappresenterebbe un interesse comune, anche per gli istituti che possiedono ingenti quantità di Btp. Tra i soggetti potenzialmente coinvolti figura anche Mediolanum, riconducibile alla famiglia Berlusconi, circostanza che contribuisce a spiegare la contrarietà di Tajani.
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La proposta della card sanitaria
Forza Italia prova a spostare il dibattito su una misura dedicata alle spese mediche. Tajani propone di anticipare nello stesso anno il beneficio fiscale oggi riconosciuto in quello successivo, valutando anche una carta con una somma spendibile dagli anziani per prestazioni non coperte dal Servizio sanitario nazionale.
L’ipotesi riguarda, tra gli altri, cure dentistiche e oculistiche, oltre a farmaci dal costo elevato. Nei giorni scorsi era stata presa in considerazione anche l’anticipazione delle detrazioni oppure un bonus forfettario destinato pure a chi non dispone di sufficiente capienza fiscale. La formula, però, non è ancora definita.
Tredicesime ancora rinviate
Tra le promesse che restano fuori dalla prossima manovra c’è nuovamente la detassazione delle tredicesime. Tajani ammette che il progetto resta tra le priorità del partito, ma la situazione dei conti ne renderebbe necessario lo slittamento a una legge di bilancio successiva.
Le risorse ottenute per la transizione energetica e la sicurezza dovrebbero finanziare interventi per famiglie e imprese. Nel quadro delineato dal vicepremier trova spazio anche la previdenza dedicata al personale militare, mentre molte altre proposte fiscali rimangono subordinate alla ricerca di nuove coperture.
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