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Attualità 2 min di lettura52 min fa

Lazio, tre giorni per conquistare il turismo estero: si parte da Roma

Al Wegil debutta una rassegna che mette in rete le cinque province laziali con 50 buyer stranieri e oltre 500 incontri professionali

Sono 50 i buyer internazionali attesi a Roma per incontrare gli operatori turistici del Lazio: arrivano da 22 Paesi e, nella sola giornata di sabato 17 ottobre, parteciperanno a più di 500 appuntamenti professionali. È questo il principale obiettivo della prima edizione di “In Lazio-be excellence. Lazio tourism market”, inaugurata il 16 ottobre negli spazi del Wegil.

La manifestazione proseguirà fino a domenica 18 ottobre e punta a presentare sui mercati nazionali e internazionali un’offerta regionale che va oltre la capitale. Borghi, coste, aree interne, città d’arte, itinerari enogastronomici e proposte sportive saranno messi in relazione con nuove occasioni commerciali.

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Cinque province cercano nuovi mercati

Il programma coinvolge Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. Il Wegil fungerà da luogo di confronto tra domanda e offerta, consentendo alle imprese locali di illustrare a interlocutori qualificati destinazioni, servizi ed esperienze ancora poco presenti nei grandi circuiti turistici.

Secondo Elena Palazzo, assessore della Regione Lazio a Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica e Sostenibilità, la rassegna deve trasformare il patrimonio regionale in sviluppo, occupazione e nuove opportunità per le comunità. «Vogliamo portare il nostro territorio al centro dell’attenzione internazionale», ha affermato l’assessore, sottolineando la necessità di promuovere anche le destinazioni meno conosciute e di rafforzare i legami tra operatori e territori.

All’inaugurazione hanno partecipato Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, Elena Palazzo, Giuseppe Sacco, presidente di LazioCrea, e Manuela Cacciamani, amministratore delegato e direttore generale di Cinecittà. L’apertura è stata accompagnata dal tradizionale taglio del nastro.

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Da Cinecittà ai borghi del Lazio

Il calendario di sabato si chiuderà negli studi di Cinecittà con una cena dedicata al cinema, alla cultura e alla promozione turistica. I buyer potranno visitare anche il set di Roma Antica, un’area di 4 ettari composta da scenografie realizzate per le produzioni audiovisive.

Cacciamani ha spiegato che Cinecittà vuole presentarsi non soltanto come luogo di lavoro per il settore cinematografico, ma anche come spazio per eventi e destinazione culturale. Il rapporto tra audiovisivo e turismo cinematografico genera in Italia un giro d’affari di circa 600 milioni di euro all’anno, con il Lazio indicato come principale area di ricaduta. Cinecittà, inoltre, si avvicina al traguardo dei 90 anni.

Per Giuseppe Sacco, che ha parlato anche nella sua veste di sindaco di Roccasecca, l’iniziativa può offrire un sostegno concreto ai centri con importanti risorse naturali, storiche e gastronomiche ma con una visibilità limitata. La promozione istituzionale, ha osservato, può contribuire alla crescita economica e a contrastare lo spopolamento, producendo effetti positivi sul piano sociale oltre che turistico.

Domenica 18 ottobre i partecipanti lasceranno Roma per i “fam trip” organizzati nelle cinque province. Gli itinerari permetteranno agli operatori stranieri di conoscere direttamente paesaggi, tradizioni, artigianato, gastronomia, borghi e città d’arte del Lazio, con l’obiettivo di trasformare l’esperienza sul posto in nuove proposte commerciali.

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