Oleshky, il pressing del Papa su Putin: tregua per i civili
Durante il secondo colloquio diretto dall’inizio del pontificato, Leone XIV ha chiesto un corridoio umanitario e Mosca ha accettato di coordinarsi con il Vaticano.
La crisi umanitaria di Oleshky è stata al centro della telefonata tra Papa Leone XIV e Vladimir Putin. Dal Policlinico Gemelli di Roma, dove sta affrontando la convalescenza dopo un intervento chirurgico, il Pontefice ha chiesto al presidente russo una sospensione immediata delle ostilità nella città della regione di Cherson.
L’obiettivo indicato dalla Santa Sede è permettere l’arrivo di cibo e medicinali, oltre a rendere possibile l’uscita volontaria e sicura degli abitanti. Il Cremlino ha accolto con favore la richiesta e ha manifestato disponibilità a collaborare sulle iniziative destinate alla popolazione locale.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
Oleshky al centro della telefonata
Leone XIV ha espresso forte apprensione per le condizioni dei civili, secondo la ricostruzione diffusa dalla Sala Stampa della Santa Sede. L’appello rivolto a Mosca punta a creare una pausa sufficiente per organizzare i soccorsi e mettere in sicurezza chi desidera lasciare la zona.
Durante il colloquio, il Vaticano ha confermato di voler sostenere ogni percorso utile a riaprire il dialogo e favorire una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina. La richiesta per Oleshky rappresenta quindi il passaggio più concreto affrontato dai due leader nella conversazione.
Mosca apre al coordinamento
Il Cremlino ha definito lo scambio costruttivo e basato sul rispetto reciproco. Putin ha ringraziato il Pontefice per l’impegno umanitario e per la disponibilità a contribuire alla ricerca di una soluzione alla guerra, arrivando a dirgli: «La ringrazio per i suoi sforzi sulla pace».
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La presidenza russa ha però attribuito alle autorità di Kiev la responsabilità della situazione nella città di Cherson e ha riferito di aver fornito al Papa chiarimenti sulle proprie posizioni. Nella stessa nota, Mosca ha detto di sostenere l’intenzione vaticana di favorire la sicurezza degli abitanti e la consegna dei beni essenziali; le due parti, sempre secondo il Cremlino, hanno concordato di coordinare le rispettive attività.
Il secondo contatto dall’insediamento
La telefonata segna il secondo rapporto diretto tra Leone XIV e Putin da quando il Papa ha iniziato il suo mandato. Il primo colloquio risale al 2025, mentre nei mesi successivi il Vaticano ha mantenuto aperti i canali diplomatici con Mosca.
A fine agosto il Segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, si è recato nella capitale russa. Alla fine di settembre è arrivato anche il cardinale Matteo Zuppi, incaricato di seguire in particolare i dossier umanitari.
Continua a leggere
Libia, l’allarme da Roma: Usa ed Europa devono cambiare passo
Il nuovo programma dell’Atlantic Council punta sulla Capitale per ricucire il dialogo transatlantico e affrontare insieme le crisi dal Nord Africa al Medio Oriente.
Roma prova a ricucire l’asse tra Usa ed Europa sul Mediterraneo
L’Atlantic Council inaugura nella Capitale un programma dedicato a Nord Africa e Medio Oriente, con l’obiettivo di coordinare strategie occidentali sempre più frammentate.
Albania, la protesta studentesca non si ferma: 152 arresti
A Tirana il quarto giorno di mobilitazione ha portato nuovi scontri, mentre gli studenti chiedono meno costi, atenei migliori e più lavoro dopo la laurea.
Truth Social perde terreno: il social di Trump cala del 30%
La piattaforma usata dal presidente statunitense come canale politico è scesa a 260 mila utenti quotidiani, ben lontana dal massimo toccato nel 2025.