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Attualità 2 min di lettura41 min fa

Washington-Pechino, la stoccata sui bagni diventa un caso diplomatico

Un commento della nuova portavoce americana sui servizi igienici cinesi riaccende il confronto con la diplomazia di Pechino.

La risposta è arrivata dalla diplomazia cinese, con un invito che suona come una replica ironica alle parole pronunciate da Katie Zacharia: «La invitiamo a venire più spesso in Cina, quando ne ha occasione», ha detto Mao Ning ai giornalisti. Così, dopo mesi segnati da dazi, controdazi e tensioni tra Washington e Pechino, anche il tema dei servizi igienici è entrato nel confronto tra le due potenze.

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Pechino replica con ironia

Mao Ning ha reagito alle dichiarazioni della nuova portavoce della Casa Bianca, in carica da pochi giorni. L’invito a tornare nella Repubblica Popolare è stato formulato mentre la diplomatica cinese rispondeva alle domande della stampa, trasformando una considerazione personale in un nuovo episodio del botta e risposta tra i due Paesi.

Il caso si inserisce in una fase in cui Donald Trump e Xi Jinping hanno mostrato pubblicamente segnali di cordialità, tra strette di mano e sorrisi, senza però cancellare i contrasti aperti su diversi dossier. La vicenda, dai toni leggeri, si aggiunge quindi al lungo elenco di frizioni tra Casa Bianca e Pechino.


Il ricordo di Zacharia

Zacharia, 41 anni, aveva parlato della Cina durante un intervento con l’influencer Jack Posobiec. Rievocando il periodo trascorso nel Paese asiatico nel 2016, aveva sostenuto che allora circolasse una percezione precisa: gli Stati Uniti faticavano a considerare la Cina come il possibile protagonista globale di riferimento.

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A sostegno del suo ricordo, la portavoce aveva citato anche le condizioni dei bagni. «Come potrebbe essere la Cina il prossimo Paese all’orizzonte? Non hanno neanche dei bagni adeguati», aveva raccontato, spiegando di essere appena rientrata dal Paese quando si era posta quella domanda.


Un nuovo episodio tra le potenze

Le parole hanno attirato l’attenzione anche perché Zacharia, entrata da poco nel ruolo di portavoce presidenziale, è già stata coinvolta in altre polemiche. Il riferimento alla situazione delle toilette è diventato così il punto di partenza per una risposta ufficiale, seppure formulata con tono apparentemente scherzoso.

Il confronto resta dunque affidato a una battuta e a un invito, ma riflette il clima di rivalità che continua a caratterizzare i rapporti tra Cina e Stati Uniti. La questione dei servizi igienici, nata da un ricordo personale, è finita al centro della comunicazione pubblica tra Washington e Pechino.

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