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Attualità 3 min di lettura16 ott

Lazio, il turismo cerca il salto internazionale: 500 incontri in tre giorni

Al Wegil di Roma debutta una manifestazione dedicata alle cinque province, con 50 operatori esteri, appuntamenti professionali e itinerari sul territorio.

Il Lazio prova a presentarsi all’estero come una destinazione che va ben oltre Roma. Al Wegil della capitale è iniziata la prima edizione di “In Lazio-be excellence. Lazio tourism market”, iniziativa dedicata alla promozione delle risorse turistiche, culturali e territoriali della regione e in programma fino al 18 ottobre.

L’appuntamento coinvolge Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo con un programma che combina relazioni commerciali, incontri tra operatori e visite dirette alle realtà locali. L’inaugurazione è avvenuta con il tradizionale taglio del nastro, alla presenza, tra gli altri, di Antonello Aurigemma, Elena Palazzo, Giuseppe Sacco e Manuela Cacciamani.

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Cinquanta buyer per il Lazio

Il momento centrale per gli addetti ai lavori sarà sabato 17 ottobre. Nella sede romana sono attesi 50 buyer internazionali, arrivati da 22 Paesi e da quattro continenti, per confrontarsi con le imprese e gli operatori turistici del Lazio.

Il calendario prevede oltre 500 appuntamenti professionali. L’obiettivo è favorire accordi commerciali, far conoscere destinazioni meno note e sostenere l’espansione dell’offerta regionale sui mercati stranieri, mettendo in contatto domanda internazionale e proposte locali.

Elena Palazzo ha spiegato che la manifestazione intende trasformare il patrimonio delle cinque province in occasioni concrete di lavoro e sviluppo. L’assessora ha indicato tra le priorità la qualità dei servizi, la promozione dei borghi, delle aree interne, delle coste e degli itinerari legati a enogastronomia e sport.


I piccoli centri cercano spazio

Per Giuseppe Sacco, presidente di LazioCrea e sindaco di Roccasecca, l’iniziativa può offrire visibilità ai territori che restano ai margini dei principali circuiti turistici. Le località meno conosciute, ha osservato, dispongono spesso di risorse naturali, storiche, ambientali e gastronomiche, ma non sempre hanno mezzi sufficienti per comunicarle.

Sacco ha quindi richiamato il ruolo delle istituzioni nel contrasto allo spopolamento. La crescita economica e la valorizzazione delle identità locali, secondo il presidente, possono produrre benefici non soltanto per le imprese, ma anche per la vita sociale delle comunità.

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Cinecittà diventa una vetrina

La giornata di sabato terminerà negli studi di Cinecittà con una cena dedicata al rapporto tra cinema, cultura e turismo. I buyer potranno conoscere una delle realtà più note dell’audiovisivo italiano e il suo legame con l’immagine internazionale di Roma e del Lazio.

Manuela Cacciamani ha sottolineato che gli studi vogliono proporsi anche come spazio per eventi e destinazione culturale. Ha inoltre ricordato che il cineturismo genera in Italia un giro d’affari di circa 600 milioni di euro all’anno, con una ricaduta particolarmente significativa proprio nel Lazio.

Durante la serata saranno aperte agli invitati le porte del set di Roma Antica, un’area di 4 ettari con scenografie realizzate per le produzioni cinematografiche. Cinecittà, prossima a festeggiare 90 anni, sarà così presentata come una possibile tappa dell’offerta turistica regionale.


Domenica arrivano i percorsi

Il programma si chiuderà domenica 18 ottobre con i fam trip nelle cinque province. I buyer visiteranno borghi, città d’arte, paesaggi naturali e luoghi legati a cultura, tradizioni, artigianato ed enogastronomia.

Gli itinerari sono pensati per trasformare la conoscenza diretta delle destinazioni in nuove opportunità di promozione e vendita. La Regione punta così a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali attraverso un’offerta diversificata e una rete più stretta tra territori e operatori.

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