Tirana nel caos: fiamme e molotov tra banche e istituzioni
Un’auto incendiata e una nube di fumo segnano gli scontri vicino al palazzo del governo, mentre vengono colpite anche sedi pubbliche e finanziarie.
Una colonna di fumo si è levata sul viale principale di Tirana durante una giornata segnata da violenze e incendi. Tra i mezzi coinvolti c’è anche un’automobile con targa francese, data alle fiamme nell’area degli scontri.
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La protesta sfocia negli incendi
Nelle ore precedenti, nei pressi del palazzo del governo, i manifestanti hanno bersagliato le forze dell’ordine con un fitto lancio di pietre. Gli agenti, protetti da barricate e da tre idranti, hanno cercato di contenere l’avanzata ricorrendo anche ai gas lacrimogeni.
Alcuni gruppi di persone, con il volto coperto e in diversi casi incappucciate, hanno utilizzato anche bottiglie incendiarie e razzi pirotecnici. La situazione è rapidamente degenerata, lasciando l’intera zona avvolta dal fumo.
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Colpite banche e Corte suprema
Le fiamme hanno raggiunto l’ingresso di una delle due sedi della Banca centrale d’Albania, situata nel centro della capitale. Un altro attacco con bottiglie incendiarie ha interessato la sede della Corte Suprema: il rogo ha coinvolto gli uffici al piano terra.
A circa 300 metri dagli edifici istituzionali è stato inoltre appiccato un incendio nella sede di un istituto di credito. Gli episodi hanno fatto salire ulteriormente la tensione a Tirana, già interessata dagli scontri tra manifestanti e polizia.
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