Milano, violenze in piazza: la politica si divide sulla protesta
Dopo gli scontri e i danni nel centro del capoluogo lombardo arrivano condanne bipartisan, ma anche accuse all’opposizione e richieste di nuove norme
La proposta di Fratelli d’Italia è di intervenire subito sul piano penale contro i gruppi ritenuti responsabili delle devastazioni. Francesco Filini, responsabile nazionale del programma del partito, ha chiesto di approvare una legge che permetta di contestare l’associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e all’aggressione delle forze dell’ordine. Il deputato ha inoltre sollecitato Elly Schlein e Giuseppe Conte a condannare senza ambiguità i responsabili dei disordini e a sostenere il provvedimento in Parlamento.
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Filini chiede una stretta penale
Filini ha espresso vicinanza a Polizia e Carabinieri dopo gli episodi avvenuti in piazza Duomo a Milano. A suo giudizio, non si tratterebbe di semplici manifestazioni degenerare, ma dell’azione di gruppi organizzati capaci di pianificare la violenza.
Il parlamentare di Fratelli d’Italia ha definito intollerabili le scene di devastazione che, secondo la sua ricostruzione, si ripeterebbero quando frange estremiste scendono in piazza. Da qui la richiesta di accelerare l’iter della proposta di legge del partito.
Sala separa protesta e violenza
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha distinto le motivazioni iniziali della mobilitazione dagli atti compiuti durante i cortei. “Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili”, ha affermato dopo gli episodi che hanno interessato il centro della città.
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Sala ha poi criticato l’eventuale uso politico della situazione per ottenere consenso elettorale. A suo parere, la politica dovrebbe invece affrontare con equilibrio una fase storica particolarmente complessa, evitando di alimentare ulteriormente lo scontro.
Tajani: sicurezza e manifestare
Antonio Tajani ha ricordato che la libertà di corteo deve convivere con la tutela dell’incolumità pubblica e con il rispetto dovuto agli agenti. Il vicepremier ha condannato violenze e vandalismi registrati a Milano, Bologna, Torino e nelle altre città interessate dalle proteste, manifestando solidarietà alle forze dell’ordine aggredite.
Nel suo intervento, Tajani ha rivolto anche un’accusa a una parte dell’opposizione, sostenendo che stia esasperando la protesta violenta per compensare, a suo giudizio, la mancanza di proposte politiche. La posizione del governo si aggiunge a quella di Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei deputati, che ha condannato con fermezza gli scontri e ringraziato uomini e donne impegnati nei servizi di sicurezza.
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