Targa scolorita, il conto può superare 200 euro: ma c’è una via gratuita
La pellicola riflettente di alcune targhe si deteriora e può causare problemi alla revisione o ai lettori automatici: a Trento le richieste sono in aumento.
Una targa ancora apparentemente leggibile può creare problemi durante la revisione o davanti alle telecamere che registrano gli accessi ai parcheggi. Il deterioramento di alcuni esemplari riguarda la pellicola riflettente e, per chi deve sostituire la targa, la spesa può superare i 200 euro. Esiste però una procedura che, in caso di difetto originario, consente di ottenere il ricambio senza pagare.
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Quando la targa inganna i sistemi elettronici
Il fenomeno è stato segnalato anche a Trento, dove gli uffici dell’Aci ricevono numerose richieste da parte di automobilisti costretti a cambiare la targa. Il problema interessa soprattutto alcuni lotti: con il trascorrere del tempo, il rivestimento perde efficacia e rende meno distinguibili lettere e cifre.
La difficoltà non riguarda necessariamente la lettura a occhio nudo. Un veicolo immatricolato sedici anni fa, mostrato in un servizio della Tgr Rai, aveva una targa ancora comprensibile per una persona, ma potenzialmente problematica per le apparecchiature automatiche impiegate nei parcheggi e nei controlli degli accessi. In circostanze simili, l’auto può non superare la revisione.
Sostituzione rapida, costo elevato
A Trento il cambio viene completato, in condizioni normali, in circa venti o trenta minuti. L’operazione comprende il rilascio delle nuove targhe e l’aggiornamento della documentazione, ma comporta una spesa iniziale di circa 200 euro, che può quindi superare tale cifra.
Il numero delle segnalazioni mostra che non si tratterebbe di casi sporadici. Mirko Dellamaria, dell’Aci di Trento, ha riferito che nell’ultimo anno si sono registrate giornate con più di dieci domande di sostituzione. Il dato riguarda le richieste raccolte dagli uffici trentini.
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Il difetto di fabbricazione cambia tutto
Una circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, datata 20 febbraio 2002, contempla anche l’ipotesi in cui il deterioramento dipenda dai materiali o dalla lavorazione originaria. In questo caso, gli uffici della Motorizzazione possono prendere in consegna le targhe danneggiate per verificarne l’origine del difetto.
Se l’esame conferma un problema di produzione, il Poligrafico dello Stato dovrebbe fornire una nuova targa senza addebiti al proprietario. Per questo, prima di sostenere la spesa ordinaria, può essere utile verificare se il deterioramento rientri nelle condizioni previste dalla circolare.
Vietato ritoccare numeri e lettere
Nel tentativo di evitare il costo, alcuni automobilisti hanno provato a ravvivare i caratteri consumati con pennarelli o vernice. È però una pratica vietata dal Codice della strada e può portare a sanzioni.
Il ritocco fai da te non costituisce quindi una soluzione regolare. Quando la targa non garantisce più una lettura corretta, la strada prevista resta la sostituzione, valutando prima se il danno possa essere riconosciuto come conseguenza di un difetto di fabbricazione.
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