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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Password 123456 e accesso all’anagrafe: esposti i dati di 9 milioni

Un pirata informatico ha violato l’archivio dei residenti danesi per evidenziare le falle nella protezione del sistema affidato anche a società esterne.

Una password elementare è bastata per entrare nell’archivio nazionale dei residenti della Danimarca e sottrarre informazioni anagrafiche relative a quasi 9 milioni di persone. L’autore dell’intrusione sostiene di aver agito per mettere in evidenza le debolezze dell’ente pubblico responsabile della gestione dei dati.

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L’accesso ottenuto con una password banale

Secondo le informazioni disponibili, il pirata informatico ha utilizzato la sequenza numerica da 1 a 6, una delle combinazioni più prevedibili in assoluto. L’episodio mostra come una protezione insufficiente possa compromettere un archivio di dimensioni nazionali.

Nel sistema erano conservati i codici identificativi dei residenti, dati necessari per usufruire di servizi importanti. Tra gli esempi figurano la consultazione del fascicolo sanitario e l’apertura di un conto bancario.


Perché quei dati sono così delicati

Le informazioni sottratte possono avere un valore significativo per chi organizza frodi. I codici personali, infatti, possono essere sfruttati insieme ad altri dati per tentare raggiri o accedere impropriamente a servizi riservati.

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L’attacco non sarebbe stato compiuto con l’obiettivo di colpire direttamente i cittadini, ma per denunciare il livello di sicurezza dell’istituzione. La violazione ha comunque interessato un archivio contenente dati di quasi 9 milioni di persone.


Il ruolo delle aziende esterne

Una delle criticità segnalate riguarda le autorizzazioni concesse a imprese esterne incaricate di occuparsi dell’archivio. L’accesso di soggetti terzi avrebbe ampliato la superficie esposta e reso centrale il tema della gestione delle credenziali.

L’intrusione porta così l’attenzione non soltanto sulla scelta della password, ma anche sulle modalità con cui un ente pubblico assegna e controlla i permessi di ingresso ai propri sistemi.

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