1.010notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura42 min fa

La Casa Bianca difende Zacharia: il nodo dell’abilitazione mai ottenuta

La nuova portavoce di Trump ha ammesso di non aver superato l’esame da avvocata, mentre in California è stata segnalata all’Ordine professionale.

Donald Trump aveva promosso il debutto di Katie Zacharia con parole molto positive: «Secondo me è stata molto brava». Anche il direttore della comunicazione Steven Cheung ne aveva difeso la preparazione, definendola più qualificata di chiunque altro e attaccando i suoi critici come avversari radicali del presidente.

La vicenda, tuttavia, non si è chiusa con il sostegno della Casa Bianca. La nuova portavoce è infatti finita sotto esame dopo che sono emersi dubbi sulla qualifica professionale che le viene attribuita da anni.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


Una distinzione che divide gli esperti

Zacharia sostiene che il problema nasca da una differenza terminologica. A suo avviso, in inglese una delle due espressioni usate per indicare chi ha studiato legge può riferirsi anche a una persona laureata ma non abilitata, mentre l’altra dovrebbe essere riservata a chi ha superato l’esame professionale.

La portavoce ha raccontato di avere chiesto consiglio al rettore della propria università, che le avrebbe suggerito di utilizzare soltanto il termine più generico. Mark Jia, docente alla Georgetown University, non condivide però questa lettura: secondo lui, negli Stati Uniti le due parole vengono normalmente considerate equivalenti.


L’ammissione dopo giorni di dubbi

La conferma è arrivata a meno di una settimana dall’assegnazione dell’incarico. Intervistata da Usa Today e poi ascoltata da Fox News, Zacharia ha riconosciuto di avere sostenuto l’esame nel 2011 senza superarlo. «Non ho mai passato l’esame da avvocata», ha ammesso, spiegando che il risultato sarebbe irrilevante per il percorso seguito in seguito.

La donna ha aggiunto che all’epoca si sentiva «distratta e sopraffatta» dai preparativi per le nozze e dal trasferimento all’estero. In seguito, ha avuto quattro figli in sei anni e ha scelto di non ripresentarsi all’esame, perché non aveva intenzione di esercitare la professione.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Dalla Cina alla nuova squadra di Trump

Dopo la laurea in legge, Zacharia aveva seguito il marito a Pechino, dove lavorava per un fondo d’investimento statunitense. In Cina aveva trovato un impiego presso Zhong Lun, uno dei principali studi legali del Paese. Un socio della struttura, interpellato dal New York Times, ha però descritto quel ruolo come qualcosa di probabilmente vicino a un tirocinio retribuito.

La precedente risposta della portavoce aveva alimentato ulteriore confusione. Quando alcuni giornalisti le avevano chiesto dove avesse sostenuto l’esame, mentre Donald Trump stava per partire a bordo dell’elicottero Marine One, lei aveva risposto riferendosi al proprio trasferimento in Cina. In seguito ha spiegato al New York Times di non avere compreso la domanda a causa del rumore del velivolo.


Le origini della contestazione

I sospetti erano aumentati dopo il primo incontro ufficiale di Zacharia con la stampa alla Casa Bianca. L’appuntamento, durato soltanto 14 minuti, era stato giudicato incerto da diversi osservatori; il filmato era poi circolato sui social accompagnato da commenti ironici.

Il giornalista Judd Legum aveva quindi verificato la presenza del suo nome negli albi professionali dei 50 Stati americani e del distretto di Washington, senza trovarne traccia. Poco dopo, Campaign for Accountability ha presentato una segnalazione all’Ordine degli avvocati della California, lo Stato in cui Zacharia risiede.

La normativa californiana stabilisce che chi si qualifica come avvocato senza possedere la relativa licenza può rischiare fino a un anno di carcere. Zacharia, 41 anni, ha preso il posto di Karoline Leavitt, che aveva lasciato l’incarico ad agosto, proprio mentre la sua nomina era stata presentata da Trump come quella di una sostenitrice leale, brillante e vicina al movimento presidenziale.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere