Trump sull’IA: niente paletti, la linea è l’autoregolamentazione
Dopo il confronto alla Casa Bianca con i principali protagonisti del settore, il presidente invoca regole interne e richiama i controlli già affidati alle istituzioni.
Per Donald Trump, il controllo dell’intelligenza artificiale dovrebbe poggiare soprattutto sulla responsabilità degli stessi operatori. Il presidente ritiene infatti che non servano vincoli aggiuntivi, ma un sistema capace di autoregolarsi.
I controlli pubblici restano già attivi
Nel ragionamento di Trump, le garanzie non dipendono soltanto dalle regole interne alle aziende. Esistono già strumenti di vigilanza affidati alle autorità pubbliche, tra cui il Dipartimento di Giustizia e l’Fbi.
«D’altra parte, esistono già meccanismi di controllo istituzionali, come quelli del Dipartimento di Giustizia e dell’Fbi», ha affermato il presidente, richiamando il ruolo degli organismi statali nel monitoraggio del settore.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La scelta di Trump dopo il vertice
La posizione è stata espressa al termine di un incontro alla Casa Bianca con alcuni dei principali esponenti dell’industria tecnologica e dell’intelligenza artificiale. In quella sede, Trump ha ribadito la necessità di lasciare spazio alle iniziative autonome del comparto.
«L’autoregolamentazione riveste un’importanza fondamentale», ha sottolineato, sostenendo che per l’IA debba prevalere una forte disciplina interna invece dell’introduzione di nuovi paletti.
Continua a leggere
Europa, la sfida del nuovo potere: contare senza diventare un impero
Marta Dassù e altri esperti delineano un sistema internazionale frammentato, dove tecnologia, debito e interessi nazionali pesano più delle vecchie regole condivise.
Trump sfida i regolatori sull’IA: «La crescita non va soffocata
Alla Casa Bianca il presidente statunitense difende l’autoregolamentazione e riunisce i principali protagonisti del settore, mentre aumentano gli allarmi sui rischi della tecnologia.
Europa al bivio nel mondo senza regole: la sfida tra Usa e Cina
Il libro di Marta Dassù ed Edoardo Campanella descrive un sistema internazionale frammentato, dove tecnologia, debito e interessi nazionali ridisegnano gli equilibri.
Caso Regeni, il governo non chiude al Cairo: la scelta di Meloni
Dopo la condanna di tre agenti egiziani, la premier difende i canali diplomatici mentre le difese preparano l’appello e si riapre il nodo della prescrizione.