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Attualità 1 min di lettura34 min fa

Trump sull’IA: niente paletti, la linea è l’autoregolamentazione

Dopo il confronto alla Casa Bianca con i principali protagonisti del settore, il presidente invoca regole interne e richiama i controlli già affidati alle istituzioni.

Per Donald Trump, il controllo dell’intelligenza artificiale dovrebbe poggiare soprattutto sulla responsabilità degli stessi operatori. Il presidente ritiene infatti che non servano vincoli aggiuntivi, ma un sistema capace di autoregolarsi.


I controlli pubblici restano già attivi

Nel ragionamento di Trump, le garanzie non dipendono soltanto dalle regole interne alle aziende. Esistono già strumenti di vigilanza affidati alle autorità pubbliche, tra cui il Dipartimento di Giustizia e l’Fbi.

«D’altra parte, esistono già meccanismi di controllo istituzionali, come quelli del Dipartimento di Giustizia e dell’Fbi», ha affermato il presidente, richiamando il ruolo degli organismi statali nel monitoraggio del settore.

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La scelta di Trump dopo il vertice

La posizione è stata espressa al termine di un incontro alla Casa Bianca con alcuni dei principali esponenti dell’industria tecnologica e dell’intelligenza artificiale. In quella sede, Trump ha ribadito la necessità di lasciare spazio alle iniziative autonome del comparto.

«L’autoregolamentazione riveste un’importanza fondamentale», ha sottolineato, sostenendo che per l’IA debba prevalere una forte disciplina interna invece dell’introduzione di nuovi paletti.

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