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Attualità 2 min di lettura19 min fa

Trump sfida i regolatori sull’IA: «La crescita non va soffocata

Alla Casa Bianca il presidente statunitense difende l’autoregolamentazione e riunisce i principali protagonisti del settore, mentre aumentano gli allarmi sui rischi della tecnologia.

Donald Trump ribadisce la sua linea sull’intelligenza artificiale: secondo il presidente degli Stati Uniti, il settore dovrebbe affidarsi soprattutto a regole interne e non a nuovi vincoli imposti dal governo. «Deve esserci una forte autoregolamentazione», ha detto dopo il vertice con i principali esponenti dell’industria, ricordando che esistono già controlli affidati al Dipartimento di Giustizia e all’Fbi.


Washington cerca un equilibrio sull’IA

Anche Mike Johnson ha respinto l’idea di una risposta fondata soltanto sulla burocrazia. Il presidente della Camera dei rappresentanti ha sostenuto che bloccare lo sviluppo tecnologico sarebbe una scelta rischiosa per la sicurezza nazionale e ha indicato nel dialogo alla Casa Bianca il possibile punto di partenza per conciliare innovazione e supervisione.

«Vogliamo favorire il progresso invece di paralizzare tutto con la burocrazia», ha affermato Johnson. A suo giudizio, il confronto con le aziende può aiutare il governo a individuare una mediazione tra libertà di sviluppo e necessità di controllo.


I rischi restano al centro del confronto

La posizione dell’amministrazione arriva mentre il comparto è attraversato da forti timori sulla sicurezza. OpenAI ha rinviato la presentazione del suo modello più avanzato dopo le criticità segnalate dai ricercatori durante le verifiche, mentre Anthropic ha avvertito i potenziali investitori, nei documenti preparati per una quotazione miliardaria, che i suoi sistemi potrebbero produrre conseguenze esistenziali per l’umanità.

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Trump, tuttavia, considera l’intelligenza artificiale una leva decisiva nella competizione con la Cina. Presentando il nuovo portale governativo “America.gov”, sviluppato con il supporto di quella che ha definito “Superintelligenza”, ha liquidato come eccessiva la complessità attribuita al tema e ha insistito sul valore strategico del primato tecnologico.


I grandi della tecnologia alla Casa Bianca

Alla tavola organizzata nella East Room hanno preso posto più di trenta ospiti. Con Trump erano presenti il vicepresidente JD Vance e Mike Johnson; tra gli invitati figuravano Dario Amodei di Anthropic, Sam Altman di OpenAI e Alex Karp di Palantir.

La disposizione dei partecipanti comprendeva Jensen Huang di Nvidia e Mark Zuckerberg di Meta accanto al presidente, mentre Elon Musk di SpaceX e Sundar Pichai di Google erano collocati dall’altro lato. All’incontro hanno partecipato anche Satya Nadella di Microsoft e Jeff Bezos di Amazon. Trump ha mostrato su Truth la piantina dei posti, mentre la sua famiglia ha effettuato investimenti nel comparto.

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