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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

Trump cambia il vocabolario dell’IA: nasce la “Super Intelligenza

Un ordine esecutivo impone al potere federale di usare una nuova definizione per descrivere le capacità più avanzate dei sistemi tecnologici.

La Casa Bianca vuole archiviare, almeno nel linguaggio ufficiale, la formula “intelligenza artificiale”. Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo con cui presenta la “Super Intelligenza” come il nome più adatto per indicare l’evoluzione dei sistemi tecnologici più avanzati e affida a un organismo presidenziale il compito di preparare una possibile definizione legislativa.


La nuova definizione dovrà arrivare presto

Il provvedimento stabilisce che, entro 60 giorni, l’Assistente del presidente per la Scienza e la Tecnologia dovrà sottoporre a Trump una proposta di testo normativo. Il documento dovrà essere elaborato insieme ai responsabili delle altre agenzie ritenute coinvolte e dovrà chiarire il significato federale di “Super Intelligenza” e della sigla “SI”.

Tra gli elementi richiesti figura anche una verifica dell’impatto sulla normativa già esistente. In particolare, la proposta dovrà valutare se la nuova definizione debba modificare, estendere oppure sostituire quella attualmente prevista per l’intelligenza artificiale. Nei limiti consentiti dalla legge, l’amministrazione intende quindi privilegiare “Super Intelligenza” e “SI” nei documenti e nelle attività dell’esecutivo, evitando di riconoscere le formule precedenti nei contesti interessati dall’ordine.


La Casa Bianca rivendica il primato

La scelta terminologica viene motivata con l’idea che i sistemi più recenti abbiano superato il semplice svolgimento automatizzato di singole funzioni umane. Secondo il testo firmato da Trump, le loro capacità non si limitano più a riprodurre o accelerare aspetti circoscritti dell’intelligenza delle persone.

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Nel provvedimento, l’amministrazione sostiene che gli strumenti sviluppati negli Stati Uniti stiano alimentando una nuova fase dell’innovazione. L’ordine ricorda il ruolo degli scienziati americani nella nascita della disciplina e attribuisce il progresso attuale alle imprese, ai centri di ricerca e alla cultura imprenditoriale del Paese.

La motivazione ufficiale è riassunta nell’affermazione secondo cui queste tecnologie rappresentano ormai «non solo l’intelligenza artificiale, ma una nuova era di Super Intelligenza». Il termine, si legge ancora nel documento, dovrebbe descrivere meglio la promessa, le potenzialità e la crescita rapida delle capacità di questi sistemi.

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