Tregua lontana, Zelensky punta il dito contro Mosca
Il presidente ucraino accusa il Cremlino di sottrarsi al dialogo e annuncia una pressione crescente insieme agli alleati internazionali.
Volodymyr Zelensky ritiene che, al momento, non ci siano segnali concreti di una svolta nei rapporti con Mosca. Secondo il presidente ucraino, il Cremlino starebbe cercando di rinviare il confronto diplomatico mentre prosegue l’offensiva contro l’Ucraina.
Il Cremlino resta lontano dal dialogo
In un messaggio diffuso sul suo canale Telegram, Zelensky ha sostenuto che la Russia non avrebbe intenzione di interrompere le ostilità nell’immediato. Il leader ucraino ha inoltre accusato Vladimir Putin di creare nuovi ostacoli per non partecipare agli incontri previsti.
«La Russia cerca qualsiasi pretesto per evitare i negoziati e continuare la guerra. L'Ucraina, insieme ai partner internazionali, si sta adoperando per costringere il Cremlino a porre fine alla sua aggressione», ha scritto Zelensky.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Pressione internazionale sull’aggressione
Nella ricostruzione del presidente, Mosca starebbe anche prendendo le distanze dal formato trilaterale dei colloqui. Zelensky considera questa scelta un ulteriore segnale della volontà russa di sottrarsi a un percorso negoziale.
L’Ucraina, ha aggiunto, intende proseguire il lavoro con i propri partner esteri per aumentare la pressione sul Cremlino. L’obiettivo indicato è arrivare alla fine dell’aggressione, mentre secondo Kiev Putin continuerebbe a usare motivazioni diverse per rinviare gli incontri e mantenere il conflitto.
Continua a leggere
Stasi, il bottino tecnologico valeva il 7,4% del Pil della Ddr
Uno studio misura l’impatto dello spionaggio industriale della Germania Est: più produttività e scambi nel blocco sovietico, ma meno stimoli a innovare in autonomia.
Orélien e il romanzo sospetto: il vero scandalo è la scrittura
Il caso dello scrittore haitiano escluso dal Goncourt riapre il confronto sull’intelligenza artificiale, sullo stile e sul peso delle storie esemplari.
Brexit, la maggioranza è cambiata: il conto economico resta
Cinque milioni di elettori del referendum non ci sono più, mentre i nuovi maggiorenni guardano all’UE: intanto Londra paga costi e burocrazia dell’uscita.
Pd, la prova che mette Schlein davanti a un bivio
Il caso della legge sull’antisemitismo riapre lo scontro interno al Partito democratico e porta al centro il rapporto con Conte e Fratoianni.