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Attualità 1 min di lettura3 giorni fa

Tregua lontana, Zelensky punta il dito contro Mosca

Il presidente ucraino accusa il Cremlino di sottrarsi al dialogo e annuncia una pressione crescente insieme agli alleati internazionali.

Volodymyr Zelensky ritiene che, al momento, non ci siano segnali concreti di una svolta nei rapporti con Mosca. Secondo il presidente ucraino, il Cremlino starebbe cercando di rinviare il confronto diplomatico mentre prosegue l’offensiva contro l’Ucraina.


Il Cremlino resta lontano dal dialogo

In un messaggio diffuso sul suo canale Telegram, Zelensky ha sostenuto che la Russia non avrebbe intenzione di interrompere le ostilità nell’immediato. Il leader ucraino ha inoltre accusato Vladimir Putin di creare nuovi ostacoli per non partecipare agli incontri previsti.

«La Russia cerca qualsiasi pretesto per evitare i negoziati e continuare la guerra. L'Ucraina, insieme ai partner internazionali, si sta adoperando per costringere il Cremlino a porre fine alla sua aggressione», ha scritto Zelensky.

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Pressione internazionale sull’aggressione

Nella ricostruzione del presidente, Mosca starebbe anche prendendo le distanze dal formato trilaterale dei colloqui. Zelensky considera questa scelta un ulteriore segnale della volontà russa di sottrarsi a un percorso negoziale.

L’Ucraina, ha aggiunto, intende proseguire il lavoro con i propri partner esteri per aumentare la pressione sul Cremlino. L’obiettivo indicato è arrivare alla fine dell’aggressione, mentre secondo Kiev Putin continuerebbe a usare motivazioni diverse per rinviare gli incontri e mantenere il conflitto.

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