Torino, scontri al corteo: la polizia usa gli idranti
La manifestazione degli studenti si sposta verso via Po dopo il lancio di oggetti contro gli agenti e l’intervento con acqua e lacrimogeni in piazza Castello.
«Il corteo non finisce, continua in via Po», hanno scandito gli studenti al termine della fase più concitata della manifestazione. Dopo i momenti di tensione in piazza Castello, il gruppo ha infatti ripreso a muoversi lungo via Po.
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Il corteo riparte verso via Po
La polizia ha avanzato con cautela all’interno della piazza, mentre i manifestanti sono rimasti a circa un centinaio di metri di distanza. Da quella posizione, alcuni di loro hanno continuato a scagliare oggetti verso le forze dell’ordine.
Il trasferimento verso via Po è avvenuto dopo una fase di confronto durata diversi minuti. La protesta, dunque, non si è conclusa con l’allontanamento temporaneo del gruppo dalla piazza.
La protesta si separa dal corteo
A dare origine alla situazione più delicata è stato il distacco di alcune centinaia di persone dal resto della manifestazione. Diversi partecipanti si sono coperti il volto e hanno lanciato contro gli agenti pietre, bottiglie di vetro, bastoni e torce di segnalazione.
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L’episodio si è verificato davanti alla Prefettura, in piazza Castello, nel corso del corteo degli studenti. La presenza di oggetti lanciati verso il dispositivo di sicurezza ha fatto salire rapidamente la tensione.
Idranti e lacrimogeni in piazza Castello
Dopo circa venti minuti di tensione, la polizia è intervenuta impiegando gli idranti e i lacrimogeni. L’azione ha disperso momentaneamente il gruppo che si era separato dal corteo.
Gli agenti hanno quindi mantenuto l’avanzata nella piazza, mentre la manifestazione proseguiva in direzione di via Po. Il presidio davanti alla Prefettura è stato così seguito da una nuova fase del corteo, accompagnata dagli slogan degli studenti.
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