Tibet, scossa da 7: resta l’incognita sui danni
Il sisma ha avuto origine in una zona montuosa e poco abitata, a 183 chilometri da Nagqu.
Sono ancora da chiarire le conseguenze del terremoto che ha colpito il Tibet: la regione interessata è remota e scarsamente popolata, mentre la potenza della scossa alimenta il timore di possibili crolli. Al momento non ci sono dati certi sull’entità dei danni né su eventuali vittime.
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Paura per crolli e vittime
La magnitudo registrata, pari a 7, rende necessario attendere le verifiche sul territorio prima di delineare un bilancio. Le aree vicine all’epicentro si trovano sull’altopiano tibetano, in un contesto montuoso che può rendere più difficili i controlli e i soccorsi.
La bassa densità abitativa potrebbe limitare l’impatto sulla popolazione, ma non consente ancora di escludere danni alle strutture presenti nelle zone circostanti. Le informazioni disponibili restano quindi preliminari.
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Dove si trova l’epicentro
Secondo le rilevazioni dell’Istituto geologico degli Stati Uniti, il punto di origine del sisma è stato individuato a circa 183 chilometri in direzione est-nord-est rispetto alla città di Nagqu.
La scossa ha interessato dunque un’area distante dai principali centri abitati. Saranno gli accertamenti sul posto a stabilire se il terremoto abbia provocato conseguenze significative oltre alla forte percezione dell’evento.
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