4.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Tel Aviv, il rosso nella fontana: il memoriale accende la protesta

Nel terzo anniversario del 7 ottobre, commemorazioni e contestazioni hanno attraversato Tel Aviv, tra installazioni sulla spiaggia e richieste di un’indagine sugli attacchi.

Tel Aviv ha ricordato il terzo anniversario degli attacchi del 7 ottobre con cerimonie, silenzio e iniziative pubbliche, ma anche con nuove proteste contro il governo. In città, acqua tinta di rosso, striscioni e un’installazione sulla spiaggia hanno accompagnato la memoria delle 1.200 persone uccise negli attacchi guidati da Hamas nel 2023.


La spiaggia diventa un memoriale

Sulla costa sono state collocate 1.200 sagome umane, ciascuna a rappresentare una delle vittime. L’installazione è stata sistemata accanto a grandi lettere in ebraico che componevano la frase «fallimento totale», trasformando la spiaggia in uno spazio di commemorazione e denuncia.

L’iniziativa si è svolta mentre il Paese osservava un minuto di silenzio e i familiari delle vittime partecipavano alle celebrazioni per l’anniversario. Il ricordo degli attacchi è rimasto così intrecciato alla contestazione sulle responsabilità e sulla gestione politica della crisi.


La fontana si tinge di rosso

Un gruppo di manifestanti antigovernativi ha versato una sostanza rossa nell’acqua della fontana di piazza Dizengoff. Il luogo, già utilizzato per ricordare le vittime, era stato adornato con fotografie, fiori e messaggi lasciati lungo il bordo della vasca.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

I dimostranti hanno poi occupato una delle arterie principali di Tel Aviv per rispettare il minuto di silenzio. Tra i cartelli esposti compariva la frase «il popolo ricorderà i propri figli e le proprie figlie», insieme ad accuse rivolte al primo ministro Benjamin Netanyahu: su altri striscioni si leggevano «fallimento totale» e «colpevole», accompagnati dalla sua immagine.


Cresce la richiesta di un’indagine

La protesta si inserisce in una mobilitazione che da tempo chiede di fare piena luce sugli attacchi del 7 ottobre. L’October Council e il movimento Kumu sono tra i gruppi israeliani che sollecitano un’inchiesta pubblica, mentre da più parti continua la richiesta di un’indagine indipendente.

Le iniziative organizzate a Tel Aviv hanno quindi affiancato la commemorazione ufficiale con una contestazione esplicita dell’operato delle autorità. Il terzo anniversario è stato segnato sia dal lutto per le vittime sia dalla domanda di accertare responsabilità e omissioni legate a quella giornata.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere