339notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Teatri, oggi lo sciopero nazionale contro il contratto fermo

La protesta coinvolge artisti, tecnici e impiegati: previsti presidi in diverse città e una manifestazione a Roma il 9 novembre.

Ballerini, attori, professori d’orchestra, tecnici e amministrativi dei teatri scioperano oggi in tutta Italia per il rinnovo del contratto nazionale.

Offerta del giorno27 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis

Scade tra 65 giorni
*********


Le prossime iniziative sindacali

La mobilitazione è partita il 21 ottobre e proseguirà fino a venerdì 30 ottobre. Il calendario si concluderà il 9 novembre a Roma, con una manifestazione nazionale dedicata al settore.

La protesta è stata indetta da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc Uil dopo l’interruzione del confronto con Federvivo. Le organizzazioni dei lavoratori chiedono anche un sistema contrattuale più uniforme, criteri comuni per classificare il personale e una struttura retributiva più semplice.


I presidi nelle città

A Roma sono previsti due appuntamenti: alle 10 davanti alla sede Agis Federvivo e alle 18.30 davanti al Teatro Valle. A Milano, invece, i dipendenti di Piccolo, Elfo Puccini, Arcimboldi e Manzoni si riuniscono alle 18 davanti al Teatro Strehler.

A Napoli il presidio davanti al Mercadante è cominciato alle 9.30 e coinvolge anche i lavoratori del Trianon. Alla stessa ora è fissato l’appuntamento di Catania davanti al Teatro Verga. A Torino la manifestazione si svolge alle 18 davanti al Carignano, mentre a Genova l’iniziativa è prevista alle 10 davanti al Teatro Ivo Chiesa.

Sono inoltre annunciati presidi al Fraschini di Pavia, dalle 12, al Donizetti di Bergamo e al Metastasio di Prato. Le iniziative accompagnano la chiusura dei teatri e la cancellazione degli spettacoli interessati dallo sciopero.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Retribuzioni e contratto nazionale

Secondo i sindacati, l’ultimo rinnovo risale al 2018 e il periodo senza aggiornamenti contrattuali si avvicina ormai ai nove anni. La paga media mensile dei dipendenti è indicata in 1.433,43 euro, mentre l’inflazione accumulata durante la vacanza contrattuale avrebbe raggiunto il 23%.

La proposta economica discussa prevede un incremento del 18% distribuito su tre anni. In questo modo, nel 2029 lo stipendio medio arriverebbe a 1.691,44 euro, con 258,01 euro complessivi in più. I sindacati sostengono però che, senza arretrati, l’aumento effettivo si ridurrebbe a circa 28 euro lordi per ogni anno di blocco.


Le richieste dei lavoratori

Per il personale scritturato, tra cui rientrano macchinisti, professori d’orchestra, attori e ballerini, il minimo giornaliero medio è pari a 58,69 euro lordi. L’ipotesi di aumento del 20% in tre anni porterebbe la cifra a 70,42 euro nel 2029.

La differenza sarebbe quindi di 11,73 euro lordi al giorno. Ripartita sui nove anni trascorsi dall’ultimo rinnovo e senza il pagamento degli arretrati, secondo i rappresentanti dei lavoratori equivarrebbe a circa 1,30 euro lordi all’anno. Per questo la proposta è stata definita «inaccettabile» dai sindacati, che chiedono aumenti adeguati al costo della vita e maggiori garanzie per gli addetti.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere