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Attualità 1 min di lettura50 min fa

Tassi, Trump avverte: la crescita Usa è a rischio

Il presidente americano contesta la scelta sui tassi, ma risparmia il capo della Federal Reserve Kevin Warsh dalle critiche personali.

Donald Trump torna a contestare la linea sui tassi d’interesse della Federal Reserve, indicando nella stretta monetaria un possibile freno alla crescita degli Stati Uniti. Il presidente americano, tuttavia, evita di puntare direttamente il dito contro Kevin Warsh, da lui stesso scelto per guidare l’istituto centrale.


Trump teme il freno alla crescita

Parlando con i giornalisti prima di partire per un viaggio in Texas e Oklahoma, Trump ha spiegato che, a suo giudizio, l’inflazione sarebbe ormai sotto controllo. Per questo motivo ha ribadito che avrebbe preferito una decisione diversa sul costo del denaro.

«Voglio che voti come preferisce. Personalmente avrei votato contro il rialzo, perché abbiamo l’inflazione completamente sotto controllo», ha affermato. Secondo il presidente, l’aumento dei tassi rischia di penalizzare l’espansione economica americana proprio mentre il Paese sta affrontando con successo la questione dell’inflazione.

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Nessun attacco diretto a Warsh

Pur criticando l’orientamento della Federal Reserve, Trump ha separato la decisione dell’istituto dal rapporto con il suo presidente. Il tycoon ha chiarito di non avercela con Warsh e ha lasciato intendere che il responsabile della banca centrale debba poter esprimere liberamente il proprio voto.

«La questione è diventata molto politica. Non ce l’ho con te, Kevin. Penso che sia un peccato. Non è giusto», ha detto Trump, aggiungendo che sarebbe stato preferibile superare l’ostacolo dei tassi senza dover ricorrere a un loro aumento. La sua critica, dunque, resta concentrata sulla politica monetaria e sulle conseguenze che potrebbe avere sull’economia, non sulla persona scelta per guidare la Federal Reserve.

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