Fairford, Trump dubbioso dopo la cauzione: nuovo arresto
Un 27enne con doppia cittadinanza è finito in manette mentre cinque sospettati restano liberi con vincoli nell’inchiesta sull’area della Raf
Donald Trump ha accolto con sorpresa la decisione britannica di non trattenere in carcere cinque uomini fermati vicino alla base della Raf di Fairford. Il presidente statunitense ha comunque ribadito la propria fiducia nelle autorità londinesi, mentre l’indagine sull’episodio resta aperta e porta a un nuovo arresto.
Trump contesta la scelta della cauzione
Parlando del rilascio dei cinque cittadini britannici, Trump ha detto: «Ne sono rimasto sorpreso». Il presidente ha aggiunto di voler affrontare la questione e ha riconosciuto a Scotland Yard la capacità di gestire il caso, pur osservando che la decisione lo ha lasciato «un po’ sorpreso».
La scarcerazione non equivale alla chiusura del procedimento. Laurence Taylor, responsabile della polizia antiterrorismo britannica, ha spiegato che gli indagati sono ancora sottoposti a verifiche e devono rispettare severe limitazioni sui movimenti e sui contatti personali.
Veicoli e area restano sotto controllo
Gli investigatori hanno esaminato i tre mezzi utilizzati dai cinque fermati, affiancati da specialisti militari e personale forense. Intorno alla struttura sono ancora presenti numerosi operatori della sicurezza e una parte della zona rimane isolata.
Il perimetro di sicurezza dovrebbe tuttavia essere ridimensionato a breve, così da permettere agli abitanti della zona di tornare nelle loro case. Taylor ha inoltre riferito che gli inquirenti stanno valutando più ipotesi investigative, senza considerare concluso il lavoro sul campo.
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Un nuovo arresto a Westminster
Nel frattempo la polizia ha fermato a Westminster un uomo di 27 anni, titolare della cittadinanza britannica e iraniana. L’accusa riguarda la presunta pianificazione di azioni terroristiche collegate all’episodio sospetto avvenuto nei pressi della base di Fairford.
Gli agenti hanno anche ascoltato un cittadino britannico di 26 anni e hanno effettuato controlli in due immobili della zona. La struttura militare, impiegata dalla Royal Air Force e utilizzata anche dalle forze armate degli Stati Uniti, ospita numerosi militari e attività operative dell’aviazione statunitense.
I cinque uomini restano indagati
I cinque arrestati domenica, tutti di età compresa tra 23 e 25 anni, sono stati liberati nei giorni successivi con obbligo di rispettare condizioni rigorose. La misura riguarda un’inchiesta che ipotizza violazioni della normativa sugli esplosivi e la preparazione di un atto terroristico, in base all’articolo 5 del Terrorism Act.
La polizia antiterrorismo ha precisato che i provvedimenti adottati nei loro confronti non cancellano i sospetti. Le verifiche proseguono anche nell’area della base, dove le autorità stanno raccogliendo elementi sui veicoli, sui luoghi controllati e sui possibili collegamenti tra le persone coinvolte.
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