Studenti in Parlamento, confronto sui rischi della rete
Duecentocinquanta ragazzi hanno discusso di intelligenza artificiale, dati personali, notizie false e cyberbullismo
Duecentocinquanta studenti hanno portato alla Camera le proprie proposte sulla sicurezza digitale e sull’uso consapevole della rete.
Antonio Affinita, direttore generale del Moige, ha chiesto maggiore impegno istituzionale e regole più severe per proteggere i minori. «I nostri ragazzi non chiedono solo risposte, ma pretendono un impegno concreto e regole certe per muoversi in sicurezza nel mondo digitale», ha dichiarato durante l’incontro.
Anche Maria Teresa Bellucci, vice ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha indicato nei giovani i protagonisti della trasformazione digitale. Ha ricordato le misure adottate dal Governo Meloni, tra cui i 7 milioni di euro destinati al Terzo settore per promuovere un impiego sano e sicuro dell’intelligenza artificiale, le nuove forme di controllo genitoriale, la legge 70 del 2024 contro bullismo e cyberbullismo e la legge 132 del 2025 sui diritti fondamentali nello sviluppo dell’IA.
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I dati sui rischi online
I numeri di una ricerca realizzata nel 2025 dal Moige insieme all’Istituto Piepoli fotografano una presenza quotidiana molto intensa in rete. Il 55% dei 1.546 studenti coinvolti trascorre almeno tre ore al giorno online fuori dall’orario scolastico; il 23% ha incontrato personalmente qualcuno conosciuto soltanto attraverso Internet e il 30% accetta richieste di contatto da persone sconosciute.
L’intelligenza artificiale viene utilizzata regolarmente dal 51% degli intervistati, quota che sale al 71% tra gli studenti delle scuole superiori. Solo il 21% considera adeguata la preparazione ricevuta sui rischi e sulle possibilità di questi strumenti. Il 33% afferma di aver ottenuto risposte errate dall’IA, mentre il 48% si è imbattuto almeno qualche volta in notizie false.
Il cyberbullismo riguarda direttamente il 7% dei ragazzi ascoltati e il 16% ha assistito ad atti di violenza online. Di fronte a questi episodi, appena il 12% dichiara di aver difeso la vittima e il 5% di aver informato un adulto. Dalla ricerca emerge quindi la richiesta di più formazione, ascolto e norme efficaci a tutela dei minori.
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Il progetto nelle scuole
L’appuntamento si è svolto nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera nell’ambito di Educyber Generations, progetto promosso dal Moige con il sostegno del Dipartimento per la trasformazione digitale e il contributo di Enel. L’iniziativa coinvolge 8.583 Giovani Ambasciatori distribuiti in tutta Italia, scelti dagli insegnanti e preparati per sostenere i compagni nelle attività di prevenzione.
Il modello punta sull’educazione tra pari: gli studenti aiutano a riconoscere e contrastare bullismo, cyberbullismo e altre forme di violenza in rete. Alla giornata hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del settore educativo e della sicurezza informatica, tra cui Luca Artesi del Dipartimento per la trasformazione digitale, Sandra Cioffi, presidente del Consiglio nazionale degli utenti presso Agcom, Ivano Gabrielli della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica e Marco Valerio Cervellini dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
Le domande dei ragazzi
Il confronto è stato articolato in quattro sessioni dedicate alla cittadinanza digitale, all’intelligenza artificiale, alla qualità dell’informazione e alla sicurezza online. Giuseppe Lavenia, Stefano Vicari e Marta Cacciotti hanno risposto ai quesiti preparati dagli studenti insieme ai docenti. L’incontro è stato moderato da Alessandro Greco.
A rappresentare la rete dei Giovani Ambasciatori sono arrivati ragazzi di dodici istituti: l’Istituto Comprensivo Statale Rinnovata Pizzigoni di Milano, l’Istituto Comprensivo Statale Via N. M. Nicolai di Roma, l’Istituto Superiore Tecnico Statale G. Moscati di Sant’Antimo, l’Istituto di Istruzione Superiore P. Scalcerle di Padova, l’Istituto di Istruzione Marie Curie di Pergine Valsugana, l’Istituto Superiore L. Einaudi di Ferrara, l’Istituto Comprensivo V. Bodini di Monteroni di Lecce, il Polo Liceale Statale R. Mattioli di Vasto, l’Istituto Omnicomprensivo A. Giordano di Venafro, l’Istituto Comprensivo Como Rebbio di Como, l’Istituto Superiore “Gorgia Vittorini Moncada” di Lentini e l’Ipsis Gaslini/Meucci di Genova.
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