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Attualità 3 min di lettura44 min fa

Fisco e pensioni, l'intesa del governo sulla manovra 2027

Riduzione Irpef per i giovani, nuove risorse per l'uscita anticipata e soglia forfettaria estesa alle partite Iva

La maggioranza ha raggiunto un’intesa sulle principali misure della legge di Bilancio 2027, ancora da definire nei dettagli.

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Le risorse ancora da definire

Il valore complessivo della manovra dovrebbe aggirarsi intorno ai 23,5 miliardi di euro. Il governo sta ancora discutendo con la Commissione europea l’utilizzo dello scostamento da 14,4 miliardi collegato alle spese per difesa ed energia.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha descritto la trattativa come vicina alla conclusione, spiegando che «quasi tutte le componenti sono andate a punto». L’esecutivo punta a chiudere il confronto con Bruxelles prima di sottoporre il provvedimento al Consiglio dei ministri, convocato per mercoledì 28 ottobre.

Tra le possibili coperture figurano 5 miliardi di euro aggiuntivi a carico di banche e compagnie assicurative. La proposta aveva inizialmente incontrato le riserve di Forza Italia. Dopo l’approvazione del governo, il disegno di legge passerà all’esame del Parlamento.


Giovani e imposte sul reddito

Per chi ha meno di 30 anni è allo studio uno sconto sull’Irpef, ma manca ancora l’indicazione del limite reddituale necessario per ottenerlo. L’ipotesi di applicare l’aliquota del 33% fino a 60mila euro, invece, sarebbe stata accantonata.

Oggi il 33% riguarda la fascia compresa tra 28mila e 50mila euro, mentre oltre quella soglia scatta il 43%. L’intervento già operativo verrebbe mantenuto: non dovrebbe quindi arrivare l’ampliamento dello scaglione agevolato, previsto in precedenza per il ceto medio.

Fratelli d’Italia e Forza Italia chiedono inoltre di aumentare la quota di reddito non tassata per i giovani con meno di 25 anni. Tra le proposte c’è anche un’imposta sostitutiva del 5% sui redditi dei nuovi assunti sotto i 35 anni; si tratta di misure separate dalla riduzione Irpef principale.


Pensioni e regime forfettario

Per le pensioni anticipate è previsto un fondo alimentato a partire dal 2027. La soluzione rappresenta il compromesso raggiunto sulla proposta della Lega, che puntava a consentire l’uscita dal lavoro a 64 anni. Le regole per accedere alle risorse saranno fissate da un provvedimento successivo.

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Per le partite Iva dovrebbe salire da 85mila a 100mila euro il limite dei ricavi necessario per rientrare nel regime forfettario. Chi oltrepasserà la soglia attuale sarebbe tenuto ad applicare l’Iva, ma potrebbe conservare il beneficio fiscale fino al nuovo tetto.

Tra le ipotesi compare anche l’estensione della cedolare secca agli immobili commerciali. L’aliquota indicata è del 21%, con una possibile riduzione al 10% per gli esercizi situati nei centri metropolitani.


Tredicesime e sostegni alle famiglie

Nel 2027 dovrebbe essere confermata la tassazione al 5% sugli incrementi salariali derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi. Fratelli d’Italia propone inoltre di applicare alle tredicesime un prelievo ridotto, tra il 10% e il 15%, per i lavoratori sotto una soglia di reddito ancora da stabilire.

Il pacchetto per le famiglie potrebbe comprendere la proroga del bonus mamme, nuovi aiuti per gli asili nido e interventi a sostegno della natalità. È allo studio anche l’esenzione dal bollo auto per le famiglie con almeno quattro figli, estesa ai veicoli fino a 160 kilowatt, con un costo stimato di circa 40 milioni di euro.

Rimane aperta la discussione sulla proposta di Forza Italia per una carta sanitaria destinata agli ultrasettantacinquenni con redditi bassi. Il contributo, compreso tra 300 e 500 euro, servirebbe a coprire prestazioni non garantite dal Servizio sanitario nazionale, comprese protesi e dentiere.

Per le forze dell’ordine è previsto uno stanziamento da 480 milioni di euro destinato a nuove assunzioni e interventi previdenziali. L’importo, tuttavia, potrebbe essere ridimensionato nella versione finale della manovra.

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