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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Sperlari compie 190 anni e punta su innovazione e crescita

L’azienda cremonese conta cinque stabilimenti in Italia, oltre 400 dipendenti e un fatturato annuo di circa 150 milioni

Il Gruppo Sperlari celebra 190 anni di attività con una strategia centrata su innovazione, marchi storici e sviluppo industriale.

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Una storia raccontata per immagini

Per l’anniversario, l’azienda ha scelto di ripercorrere la propria evoluzione attraverso un’opera illustrata dedicata alle persone, ai luoghi e alle tradizioni del Gruppo. Il progetto nasce dal rapporto con Cremona, dove Enea Sperlari aprì la sua bottega nel 1836.

La cronistoria è stata realizzata a china da Guido Damini, storico e divulgatore cremonese. La tavola, composta da sei momenti della storia aziendale e sviluppata in bianco e nero, collega la nascita dell’impresa alle trasformazioni produttive e alle vicende delle persone che l’hanno accompagnata fino a oggi.


Investimenti e risultati economici

Sperlari prevede per il 2026 un incremento a doppia cifra dell’Ebitda. La crescita indicata dal Gruppo è legata al controllo dei costi, all’efficienza degli impianti e alla volontà di generare valore nel lungo periodo.

Tra le priorità figurano il rafforzamento dei marchi, la ricerca di nuovi prodotti e l’espansione oltre i confini italiani. Le attività internazionali rappresentano attualmente circa il 20% dei ricavi complessivi.


La produzione resta in Italia

Dal 2017 il Gruppo fa parte di Katjes International, ma ha conservato una direzione italiana e una filiera produttiva interamente nazionale. I cinque stabilimenti presenti in Italia realizzano il 100% degli articoli, per una produzione complessiva di circa 20.000 tonnellate all’anno.

Gli addetti fissi sono oltre 400 e durante i periodi di maggiore attività arrivano a 750. Cremona mantiene un ruolo centrale, sia per le origini dell’azienda sia per le competenze dolciarie sviluppate nel territorio e trasferite nella produzione contemporanea.

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I marchi e le quote di mercato

Il portafoglio comprende Sperlari, Saila, Galatine, Dietor, Dietorelle e Paluani. I prodotti coprono caramelle, dolcificanti, torrone, mostarda e articoli legati alle principali ricorrenze dell’anno, con una distribuzione dei ricavi divisa a metà tra prodotti continuativi e stagionali.

Nel settore delle caramelle il Gruppo detiene in Italia una quota a valore del 9,7%, che lo colloca al terzo posto. Nei dolcificanti supera invece il 18%, mentre Sperlari raggiunge il 38,2% nel torrone venduto attraverso la distribuzione moderna, secondo i dati aggiornati all’11 gennaio 2026.


Nuovi prodotti e marchi storici

L’azienda ha avviato nel 2025 il rinnovamento dell’identità Sperlari, intervenendo sul logo, sulle confezioni e sulla comunicazione. Nel 2026 sono arrivati anche Sperlari Stick, pensato per un consumo più pratico del torrone, Zanzibar Double Sensation e nuove proposte Paluani per le festività.

Paluani, nata a Verona nel 1921, è una delle aree su cui il Gruppo intende concentrarsi nel comparto dei prodotti stagionali. I marchi riuniscono origini territoriali differenti: Cremona per Sperlari, Verona per Paluani, l’Abruzzo per Saila e Lodi per Galatine. Quattro di essi hanno ottenuto il riconoscimento di Marchio Storico di Interesse Nazionale.

Riccardo Viani, amministratore delegato di Sperlari, ha spiegato che i 190 anni rappresentano anche una responsabilità verso le generazioni che hanno scelto i prodotti dell’azienda. La linea indicata per il futuro prevede nuovi investimenti nelle persone, nelle competenze e nelle idee, mantenendo riconoscibile il legame con la tradizione.

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