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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Cremona, Gruppo Sperlari festeggia 190 anni e investe

L’azienda controlla sei marchi, produce in cinque stabilimenti italiani e prevede per il 2026 un aumento dell’Ebitda

Il Gruppo Sperlari celebra 190 anni di attività con una strategia basata su innovazione, produzione italiana e crescita internazionale. L’azienda, nata a Cremona nel 1836, oggi fattura circa 150 milioni di euro.

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Produzione e risultati economici

Il gruppo realizza tutti i propri prodotti in Italia, attraverso cinque stabilimenti che nel complesso raggiungono una produzione annua di circa 20.000 tonnellate. Gli addetti fissi sono oltre 400 e durante i periodi di maggiore attività il personale può arrivare a 750 persone.

I ricavi sono distribuiti in modo equilibrato tra articoli continuativi e prodotti stagionali, con una quota del 50% per ciascun comparto. Per il 2026 è atteso un incremento a doppia cifra dell’Ebitda, mentre le vendite oltreconfine valgono oggi circa il 20% del giro d’affari complessivo.


Marchi e quote di mercato

Il portafoglio comprende Sperlari, Saila, Galatine, Dietor, Dietorelle e Paluani. Le diverse linee coprono caramelle, dolcificanti, torrone, mostarda e prodotti da ricorrenza, rivolgendosi sia ai consumi quotidiani sia alle festività.

Nel settore delle caramelle, il gruppo detiene il 9,7% del mercato italiano a valore, mentre nei dolcificanti supera il 18%. Sperlari raggiunge invece il 38,2% nel torrone venduto dalla distribuzione moderna, secondo i dati Circana aggiornati all’11 gennaio 2026. Paluani, fondata a Verona nel 1921, rappresenta una delle aree su cui l’azienda intende concentrarsi per ampliare l’offerta stagionale.

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Nuovi prodotti e identità

Dal 2025 il marchio Sperlari è interessato da un aggiornamento dell’immagine, con un nuovo logo, confezioni riviste e una diversa impostazione della comunicazione. Nel 2026 sono arrivati Sperlari Stick, pensato per un consumo più pratico del torrone, Zanzibar Double Sensation e nuove proposte Paluani dedicate alle ricorrenze.

Riccardo Viani, amministratore delegato di Sperlari, ha spiegato che l’anniversario rappresenta anche una responsabilità verso le generazioni che hanno scelto i marchi del gruppo. L’obiettivo, ha aggiunto, è continuare a investire in persone, competenze e idee, mantenendo riconoscibile il legame con la tradizione ma rinnovando l’offerta quando necessario.


Origini e sviluppo industriale

Dal 2017 Sperlari fa parte del gruppo tedesco Katjes International, ma conserva una guida italiana e mantiene l’intera produzione sul territorio nazionale. Cremona resta il centro simbolico dell’azienda; Verona, l’Abruzzo e Lodi richiamano invece le origini degli altri marchi principali.

Quattro insegne del gruppo hanno ottenuto il riconoscimento di Marchio Storico di Interesse Nazionale. Per i prossimi anni sono previsti interventi sul posizionamento dei marchi, sulla ricerca, sull’efficienza degli impianti e sull’espansione internazionale. Per l’anniversario, l’azienda ha inoltre commissionato allo storico e divulgatore cremonese Guido Damini una cronistoria illustrata a china, dedicata a sei passaggi della storia di Sperlari dal 1836 a oggi.

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