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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Gruppo Sperlari, 190 anni di produzione tutta italiana

Cinque stabilimenti e sei marchi sostengono un gruppo da 150 milioni di euro, presente anche nei mercati esteri

Il Gruppo Sperlari ha raggiunto 190 anni di attività mantenendo in Italia l’intera produzione e una parte rilevante delle proprie radici industriali. Nato a Cremona nel 1836, oggi conta cinque stabilimenti, oltre 400 dipendenti fissi e un fatturato annuo di circa 150 milioni di euro.

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Numeri e marchi del gruppo

La capacità produttiva complessiva arriva a circa 20.000 tonnellate l’anno. Durante i periodi di maggiore richiesta, soprattutto in occasione delle ricorrenze, il personale può salire fino a 750 persone.

Il portafoglio comprende Sperlari, Saila, Galatine, Dietor, Dietorelle e Paluani. Le attività sono divise in modo equilibrato tra prodotti venduti durante tutto l’anno e articoli stagionali, che generano ciascuno il 50% dei ricavi.

Nel comparto delle caramelle, l’azienda detiene il 9,7% del mercato italiano a valore e occupa il terzo posto. Nei dolcificanti supera invece il 18%, mentre Sperlari raggiunge il 38,2% nel mercato del torrone attraverso la distribuzione moderna, secondo i dati Circana aggiornati all’11 gennaio 2026.


Produzione e sviluppo in Italia

Dal 2017 il gruppo fa parte della tedesca Katjes International, ma ha conservato una gestione italiana e continua a realizzare nel Paese il 100% dei propri prodotti. Gli stabilimenti custodiscono competenze legate ai territori di origine dei marchi: Cremona per Sperlari, Verona per Paluani, l’Abruzzo per Saila e Lodi per Galatine.

Quattro marchi hanno ottenuto il riconoscimento di Marchio Storico di Interesse Nazionale. Il sito produttivo cremonese resta il simbolo delle origini, mentre gli investimenti riguardano anche l’efficienza, la ricerca, lo sviluppo e il rinnovamento dell’offerta.

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Per il 2026 il Gruppo Sperlari prevede un aumento a doppia cifra dell’Ebitda. Le priorità indicate per i prossimi anni sono il rafforzamento dei marchi, l’introduzione di nuovi prodotti e l’espansione fuori dall’Italia, che già rappresenta circa il 20% del fatturato.


Nuovi prodotti e anniversario

Nel 2025 il marchio Sperlari ha avviato un aggiornamento della propria identità, intervenendo sul logo, sulle confezioni e sulla comunicazione. Nel 2026 sono arrivati Sperlari Stick, pensato per un consumo più pratico del torrone, e Zanzibar Double Sensation, insieme a un ampliamento della proposta Paluani per le feste.

L’amministratore delegato Riccardo Viani ha collegato l’anniversario alla fiducia ricevuta da generazioni di consumatori e alla necessità di continuare a investire in persone, competenze e innovazione. L’obiettivo dichiarato è conservare il legame con la tradizione senza rinunciare a prodotti capaci di parlare anche ai consumatori più giovani.

Per celebrare la ricorrenza, l’azienda ha inoltre commissionato una cronistoria illustrata a china a Guido Damini, storico e divulgatore cremonese. L’opera raccoglie in sei passaggi l’evoluzione di Sperlari dal 1836 a oggi, con una tavola continua in bianco e nero dedicata ai luoghi, alle trasformazioni industriali e alle persone che hanno accompagnato la storia del gruppo.

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