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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Sperlari celebra 190 anni con cinque stabilimenti in Italia

L’azienda cremonese supera i 150 milioni di euro e occupa fino a 750 persone durante la stagione

Sperlari festeggia 190 anni di attività mantenendo in Italia l’intera produzione. Il gruppo dolciario, nato a Cremona nel 1836, conta oggi cinque stabilimenti e circa 20.000 tonnellate realizzate ogni anno.

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Il legame con i consumatori

«Quando penso ai 190 anni del Gruppo Sperlari, penso prima di tutto alla fiducia che tante generazioni ci hanno accordato e alla responsabilità di meritarla anche domani», ha dichiarato Riccardo Viani, amministratore delegato di Sperlari. Il manager ha ricordato il valore dei marchi aziendali e la necessità di continuare ad ascoltare il pubblico, rinnovando prodotti e competenze.

Secondo Viani, la crescita futura passerà dagli investimenti nelle persone, nelle capacità industriali e nelle idee. L’obiettivo è conservare il rapporto con chi conosce i prodotti storici, offrendo allo stesso tempo proposte riconoscibili alle generazioni più giovani.


Una storia raccontata per immagini

Per l’anniversario, l’azienda ha affidato a Guido Damini, storico e divulgatore cremonese, la realizzazione di una cronistoria illustrata a china. La tavola ripercorre sei passaggi dell’evoluzione di Sperlari, dagli inizi ottocenteschi fino all’attuale organizzazione industriale.

L’opera, sviluppata in bianco e nero su un’unica composizione, mette insieme vicende societarie, trasformazioni produttive e persone legate all’impresa. Il progetto nasce dal rapporto con Cremona e vuole condividere con la città una memoria costruita in quasi due secoli.


I numeri dell’azienda

Il gruppo registra un fatturato vicino ai 150 milioni di euro. I ricavi sono distribuiti in parti uguali tra articoli continuativi e prodotti stagionali; gli addetti permanenti sono più di 400 e possono arrivare a 750 nei periodi di maggiore attività.

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La produzione si concentra in cinque siti italiani, dove viene realizzato il 100% dell’offerta. Per il 2026 è prevista una crescita dell’Ebitda a doppia cifra, mentre le vendite oltreconfine valgono circa il 20% del giro d’affari complessivo.


Marchi e nuovi prodotti

Il portafoglio comprende Sperlari, Saila, Galatine, Dietor, Dietorelle e Paluani. Nel mercato italiano delle caramelle il gruppo detiene una quota a valore del 9,7%, mentre nei dolcificanti supera il 18%; nel torrone, Sperlari raggiunge il 38,2% nella distribuzione moderna, secondo i dati Circana aggiornati all’11 gennaio 2026.

L’offerta comprende specialità tradizionali, caramelle, dolcificanti e prodotti delle ricorrenze. Tra le proposte del 2026 figurano Sperlari Stick, pensato per un consumo più pratico del torrone, Zanzibar Double Sensation e nuove referenze Paluani. Il marchio veronese, nato nel 1921, è indicato dal gruppo tra le priorità di sviluppo nel comparto stagionale.


Produzione italiana e sviluppo

Dal 2017 Sperlari fa parte del gruppo tedesco Katjes International, ma ha conservato una guida manageriale italiana e la fabbricazione nazionale. I diversi stabilimenti custodiscono competenze legate ai territori di origine: Cremona per Sperlari, Verona per Paluani, l’Abruzzo per Saila e Lodi per Galatine.

Quattro marchi hanno ottenuto il riconoscimento di Marchio Storico di Interesse Nazionale. Accanto alla tutela delle lavorazioni tradizionali, il gruppo prevede interventi sull’efficienza, sulla ricerca e sull’ampliamento della presenza internazionale, con attenzione alla redditività e alla crescita nel lungo periodo.

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