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Attualità 3 min di lettura48 min fa

Spencer contro i Windsor: le accuse più dure su Diana e Carlo

Nel libro dedicato alla sorella, il conte Charles Spencer ricostruisce il trauma della famiglia, il matrimonio infelice di Diana e i rapporti tesi con la casa reale.

Il dolore del giovane Harry, riportato a Londra dopo la morte della madre, è uno dei passaggi più toccanti del racconto di Charles Spencer. Secondo il conte, durante il viaggio in treno da Balmoral alla capitale il bambino non avrebbe ricevuto il sostegno necessario: cercava conforto dopo una mattinata sconvolgente, ma gli abbracci di Diana non erano più possibili e attorno a lui sarebbe rimasto soprattutto un senso di abbandono.


Il rapporto difficile con Harry

Spencer dedica attenzione anche al legame speciale che ancora oggi lo unirebbe al nipote. Nel libro difende inoltre la richiesta di Harry di poter contare, insieme alla propria famiglia, su una protezione della polizia finanziata dal Ministero dell’Interno.

Il riferimento alla sicurezza del duca di Sussex si inserisce in una ricostruzione più ampia delle conseguenze lasciate dalla morte di Diana. Il conte torna infatti sulla vulnerabilità dei suoi nipoti e sul modo in cui, a suo giudizio, la famiglia reale avrebbe gestito quelle ore drammatiche.


Le accuse sul matrimonio di Diana

Tra i ricordi più delicati figura la confidenza che Diana avrebbe fatto al fratello durante un pranzo: voleva separarsi da Carlo perché, a suo dire, «Mio marito è innamorato del suo valletto». Spencer sostiene inoltre che, poco prima delle nozze, la futura principessa avesse saputo dal fidanzato di essere desiderata come moglie, ma non amata davvero.

Il conte collega a quel periodo anche l’inizio dei disturbi alimentari di Diana. La ragazza avrebbe valutato di rompere il fidanzamento dopo appena due mesi, ma il padre l’avrebbe convinta che una simile scelta fosse impraticabile. Spencer riferisce poi di una frase con cui Carlo avrebbe commentato il suo girovita, aggravando il disagio già presente.


Le ultime accuse alla famiglia reale

Nel volume viene attribuita alla regina Elisabetta II una reazione brusca quando le fu comunicata la notizia dell’incidente: «Cosa sta combinando adesso?». Spencer precisa che quelle parole sarebbero state pronunciate prima che fosse chiara la reale gravità dell’accaduto. Alla sovrana viene anche assegnata l’idea di restituire a Diana il titolo di Sua Altezza Reale, perso dopo il divorzio.

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L’offerta sarebbe arrivata dopo il funerale, per mezzo di Robert Fellowes, segretario privato della regina. Spencer racconta di averla respinta, considerandola una sorta di compensazione tardiva. Nel libro sostiene inoltre che Carlo, all’epoca ancora in attesa del trono, fosse frustrato dalla propria condizione di uomo maturo senza il potere che riteneva ormai vicino.


Un libro che riaccende lo scontro

Altre pagine riguardano il rapporto tra Diana e Dodi Al Fayed. Secondo il fratello, la principessa non sarebbe stata innamorata dell’uomo morto con lei a Parigi; Spencer riferisce anche un episodio che avrebbe coinvolto il padre di Dodi, Mohamed, presentato come un comportamento molesto e allusivo.

Diana, sempre secondo il racconto familiare, avrebbe raggiunto una condizione psicologica molto fragile negli ultimi anni. Spencer scrive che si recò più volte a Beachy Head, la grande scogliera inglese affacciata sul mare, mentre pensava alla possibilità di togliersi la vita.

Il libro, intitolato «Il Canto del Cigno. Diana, mia Sorella», è arrivato nelle librerie il 22 settembre. La pubblicazione ha riaperto il confronto con la casa reale: dopo le prime anticipazioni, la Corona ha lasciato intendere che il lutto per la perdita di una sorella potesse avere alterato, nel tempo, giudizi e ricordi. Spencer ha respinto l’insinuazione, definendola un attacco scorretto perché metterebbe in dubbio la sua sincerità senza entrare nel merito delle accuse rivolte a Carlo III.

Tra gli episodi più contestati c’è anche la telefonata avvenuta mentre il conte si trovava in Sudafrica, durante la quale l’allora principe del Galles gli avrebbe comunicato la morte di Diana. Spencer attribuisce a Carlo la frase «Diana sarà presto dimenticata» e descrive il tono come sorprendentemente euforico. Il racconto alimenta così una resa dei conti con i Windsor che, dopo la pubblicazione del volume, appare tutt’altro che conclusa.

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